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LA SCUOLA COME INFRASTRUTTURA NAZIONALE

Se ne parla male e spesso senza conoscerla. Convinti che avendola frequentata 20, 30, 40 anni fa i problemi siano gli stessi. Di sicuro la scuola non è al primo posto nella agenda politica. Altrove, in Francia, in Germania, in Spagna, formazione, didattica, fondi per la scuola sono temi ampiamente discussi e dividono l’opinione pubblica. In Francia le forze politiche si sono duramente confrontate sul tema dei compiti a casa e il dibattito su come insegnare a fare il riassunto ai ragazzi delle elementari ha riempito le pagine dei giornali e le scalette dei programmi pomeridiani della televisione. In Italia di scuola si discute per i disservizi delle mense scolastiche, per qualche maltrattamento, e per l’immissione dei precari in ruolo, talvolta per l’occupazione di licei famosi. Di contenuti se ne parla, su vasta scala, solo in occasione dei temi per la maturità. Fatale che la qualità della nostra scuola ne risenta, come freddamente attestano le classifiche internazionali.
Della scuola come infrastruttura nazionale parleranno oggi in Treccani: Alessandra Ricciardi, Massimo Bray, Christian Raimo, Adolfo Scotto Di Luzio, Francesco Sinopoli, Angela Maria Volpicella, Valeria Fedeli.