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SENILITA'



Giovedì 22 febbraio a Roma alle ore 17.00 presso la Sala Igea di Palazzo Mattei di Paganica (piazza della Enciclopedia Italiana 4) verrà presentata l’edizione critica del romanzo di Italo Svevo Senilità, curata da Renzo Rabboni. Questa edizione critica (Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 2016) fa parte di un progetto più ampio, l’Edizione Nazionale dell’opera omnia di Italo Svevo.  
La presente edizione critica pubblica, in maniera filologicamente rigorosa, le due redazioni di Senilità, la prima edita in volume nel 1898 (Trieste, Ettore Vram) e la seconda del 1927 (Milano, Giuseppe Morreale). Il confronto fra i due testi mostra una revisione profonda, per la quale Svevo si affidò principalmente a Marino de Szombathely e, probabilmente, anche al genero Antonio Fonda Savio. Nell’Introduzione si dà conto della genesi e degli sviluppi successivi del testo servendosi dell’epistolario (compresi alcuni documenti inediti) e, con la dovuta cautela, degli scritti retrospettivi dello stesso Svevo, registrati nella ricca sezione delle Testimonianze e ricontrollati sugli originali conservati presso il Museo Sveviano. Le due edizioni mostrano momenti distinti «nell’itinerario psicologico, ideologico, culturale, narrativo, linguistico e stilistico di Svevo» (B. Maier) e sono pertanto pubblicate separatamente, corredate ciascuna di una fascia di apparato genetico, in cui si registrano, rispettivamente, le varianti dell’edizione uscita sul quotidiano «L’Indipendente» di Trieste rispetto a quella Vram, e le varianti di quest’ultima rispetto alla Morreale. L’Appendice, che trascrive le stesure preparatorie della Prefazione alla seconda edizione e, soprattutto, la Tabella dei postillati completano un apparato che documenta in maniera lineare il serrato lavorìo formale a cui Senilità fu sottoposto a partire dal marzo 1926.
Alla presentazione, organizzata dall’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, interverranno, oltre al curatore del volume Renzo Rabboni, Giuseppe Antonio Camerino, Enrico Ghidetti e Matteo Palumbo.