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TURISMO, PATRIMONIO, TERRITORIO: UN'INTEGRAZIONE POSSIBILE


Lunedì 16 aprile a Roma alle ore 16,00 presso la sede dell’Istituto Treccani (Sala Igea, Palazzo Mattei di Paganica, piazza della Enciclopedia Italiana 4) si terrà il terzo incontro della serie I Lunedì dell'ABB sul tema Orizzonti della tutela e della valorizzazione: nuove generazioni a confronto. Organizzati dall’Associazione Ranuccio Banchi Bandinelli e curati da Claudio Gamba, Cettina Mangano, Sara Parca e Stefania Ventra, i quattro seminari hanno la finalità di discutere di fatti e ipotesi con spirito critico libero e costruttivo. L'incontro di lunedì prossimo sarà infatti dedicato al tema Turismo, patrimonio, territorio: un’integrazione possibile.     


Lo straordinario patrimonio artistico e paesaggistico italiano costituisce una delle risorse fondamentali per lo sviluppo sostenibile del turismo e ne definisce uno dei caratteri di identità unica. Se il patrimonio culturale italiano costituisce una delle leve fondamentali del nostro turismo, a sua volta quest’ultimo può rappresentare uno strumento formidabile per assicurare la conoscenza e la diffusione dei nostri beni culturali, sostenendone la piena valorizzazione. Il positivo raccordo tra la cultura e il turismo non potrà dunque che essere fecondo perché valorizzerà le potenzialità dell’uno e dell’altro settore, senza però intaccarne le complesse e specifiche peculiarità.


L’immensa ricchezza del patrimonio culturale e ambientale italiano ha infatti, tra le molte caratteristiche peculiari, quella di una eccezionale densità di riferimenti culturali secondari: dietro a un monumento antico, ma anche, ad esempio, a un paesaggio alpino, o una stazione ferroviaria dell’Ottocento, non c’è soltanto la storia di quei luoghi; c’è anche la stratificazione lasciata dalla letteratura, dall’arte, dalla musica che quei luoghi hanno descritto e celebrato, o che hanno trovato in essi lo sfondo e lo scenario di eventi e racconti.


Le politiche del turismo in Italia dovrebbero intraprendere al più presto la strada della sostenibilità, ambientale e sociale. Minimizzare gli impatti negativi sull’ambiente, sulla cultura e sulla società, generando al tempo stesso reddito ed occupazione: questa dovrebbe essere la via da seguire, la bussola capace di orientare le politiche del turismo nel nostro Paese. Dobbiamo saper promuovere uno sviluppo giusto, che sia rispettoso dell’ambiente in cui viviamo, proteggendo e tutelando fattori naturalistici e salvaguardando gli elementi artistici e culturali. Se pianificato e gestito secondo canoni di sostenibilità, il settore turistico, oltre a essere una leva decisiva per la crescita, può contribuire a svolgere anche una significativa azione di tutela e di protezione ambientale. Il punto è di considerare qualsiasi bene pubblico come un investimento da tutelare. Solo preservando l’ambiente, il paesaggio e il nostro patrimonio culturale e artistico potremo ottenere uno sviluppo responsabile, soprattutto nel lungo periodo. È anche in questo modo che il patrimonio culturale e paesaggistico italiano può divenire non più soltanto un tesoro da custodire, bensì un importante momento di divulgazione e di approfondimento culturale, e insieme una grande opportunità di sviluppo sociale ed economico; ma anche occasione e punto di partenza per la ricostruzione della coesione sociale e del senso di appartenenza alla comunità.


All’incontro parteciperanno Paolo Nicita, Simona Maggiorelli, Cristina Miedico e Isabella Ruggiero.