GLOBALIZZAZIONE. EGUAGLIANZA, DEMOCRAZIA | Treccani, il portale del sapere
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GLOBALIZZAZIONE, EGUAGLIANZA, DEMOCRAZIA

Mercoledì 9 maggio a Roma alle ore 17.00 presso l’Auditorium Via Veneto (via Veneto 89), in ricordo di Alfredo Reichlin, l’economista indiano e premio Nobel per l’economia Amartya Sen terrà una lectio sul tema Globalizzazione, eguaglianza, democrazia.

Nato a Santiniketan nel 1933, è stato professore presso le università di Calcutta (1956-58) e di Delhi (1963-71), la London school of economics (1971-77), l'università di Oxford (1977-88), Harvard (1987-98), Cambridge (1998), dove è stato anche master del Trinity College (1998-2003), di nuovo a Harvard (dal 2004). Ha fornito importanti contributi in vari settori, come l'economia del benessere, la teoria delle scelte sociali, le tecniche di misurazione economica del reddito nazionale reale, la povertà, l'ineguaglianza, la disoccupazione. Per i suoi studi, nel 1998 gli è stato conferito il premio Nobel per l'economia. In particolare, Sen ha ridefinito i concetti di povertà e ricchezza ed elaborato una teoria sul benessere diffuso, valutato in base a un vasto insieme di parametri che tengono conto, oltre che dell'insieme quantificabile di beni materiali, anche della qualità della vita.

Una parte importante dei suoi lavori è dedicata a problematiche legate alle scelte pubbliche e alla teoria del benessere, con l'intento di modificare le prospettive dell'economia del benessere tenendo conto di concetti come giustizia, eguaglianza, libertà ed efficienza. A tal fine, Sen propone di ampliare la base informativa della teoria del benessere includendo, per esempio, alcune statistiche sanitarie (come il peso corporeo in relazione al sesso, all'età, al reddito). Ai lavori sulla teoria delle scelte pubbliche e del benessere si legano quelli che criticano il concetto di razionalità, nelle due distinte definizioni esistenti in letteratura − razionalità come ''perseguimento del proprio interesse'' oppure come ''comportamento internamente coerente'' (che, al limite, può portare a risultati anche opposti a quelli desiderati) − entrambe considerate troppo restrittive. La pluralità di relazioni esistente all'interno di una struttura di razionalità più articolata di quella, per esempio, della teoria risulta essenziale per interpretare e usare la teoria delle scelte sociali proposta da Sen, il quale ha sviluppato strutture complesse che comprendono confronti del livello di benessere fra agenti diversi, oppure considerano la libertà degli individui nei propri domini protetti, o ancora tengono conto delle privazioni di alcuni rispetto ad altri. Sem ha scritto inoltre sulla povertà e sulle cause delle carestie; ha contribuito anche a nuove tecniche di misurazione della povertà e delle diseguaglianze. Infine, si è occupato del rapporto fra etica ed economia, mettendo in evidenza il valore della libertà di scelta nel giudicare gli standard di vita e di benessere.

Fra le sue opere principali ricordiamo Collective choice and social welfare (1970); Poverty and famines: an essay on entitlement and deprivation (1981); Choice, welfare and measurement (1982); Utilitarism and beyond (1982); On ethics and economics (1987); Consistency, in Econometrica (1987); Inequality re-examined (1992); Money and value: on the ethics and economics of finance, in Economics and Philosophy (1993).

All’incontro, organizzato dall’Istituto della Enciclopedia Treccani, parteciperanno Pier Luigi Ciocca, Gianni Toniolo, Massimo Franco e Franco Gallo.