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I CATTOLICI DEMOCRATICI E LA COSTITUZIONE

Mercoledì 30 maggio alle ore 17.00 a Roma presso la sede storica dell’Istituto Treccani (Sala Igea, Palazzo Mattei di Paganica, piazza della Enciclopedia Italiana 4) verrà presentato il volume di Nicola Antonetti, Ugo De Siervo e Francesco Malgeri I cattolici democratici e la Costituzione (Rubbettino, 2018).

 
È viva la convinzione che ancora oggi, a poco meno di settant'anni dall'adozione della Costituzione Repubblicana, sia utile per il lettore rivisitare il travaglio culturale e politico vissuto, in modi diversi, dall'intera cattolicità italiana nella stagione della Costituente. Già nelle idee ricostruttive della democrazia cristiana del luglio del 1943 De Gasperi aveva posto la difesa della libertà delle persone e delle comunità organizzate come "premessa indispensabile" per arginare i totalitarismi; in seguito, nel documento conosciuto come Codice di Camaldoli, scritto tra l'estate del 1943 e il 1945, e negli interventi della XIX Settimana Sociale dei cattolici italiani, dell'ottobre 1945, furono discussi i temi dello stato e dei suoi rapporti con la società, nella prospettiva di un assetto politico istituzionale socialmente avanzato e pluralista retto dal nuovo sistema dei partiti di massa. Durante i lavori della Costituente, specie i costituenti democristiani più giovani, come Dossetti, La Pira, Fanfani, Lazzati, Moro e altri, senza interrompere le forme di dialogo avviate nella stagione della Resistenza con uomini e forze di altra ispirazione, si adoperarono per affermare una concezione dello stato democratico e della stessa democrazia intesi non semplicemente come insieme di procedure, bensì come realtà che traggono la loro ragion d'essere da profonde ispirazioni culturali e si esprimono in indirizzi sociali solidali e pacifici.


Alla presentazione, organizzata dall’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani e dall’Istituto Luigi Sturzo, parteciperanno, oltre agli autori, Umberto Allegretti, Agostino Giovagnoli, Marco Olivetti ed Ernesto Preziosi.