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LIBRO DELL'ANNO DEL DIRITTO 2018

Anche quest’anno l’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani ha pubblicato il Libro dell’anno del diritto 2018, giunto alla sua settima edizione.


Diretto da Roberto Garofoli e Tiziano Treu, il volume offre anche per l’anno appena trascorso una ricognizione dei più significativi interventi normativi e delle evoluzioni giurisprudenziali registrate nei principali settori del diritto, consentendo di seguire i cambiamenti intervenuti nella realtà giuridica.


Come scrive il Presidente della Treccani Franco Gallo nella Prefazione, «il Libro dell’anno del diritto si ripropone come punto di riferimento nella diffusione della cultura giuridica nel nostro Paese». Ricco di 126 contributi (per complessive 750 pagine), il volume propone approfondite analisi su molti temi di stringente attualità e inerenti tutti i rami del diritto: l’interesse del minore e la genitorialità, l’evoluzione dell’assegno divorzile, la riforma della prescrizione, il caporalato, il traffico d’organi e il nuovo reato di tortura, la riforma della scuola, la repressione degli abusi edilizi, la riforma del pubblico impiego e quella elettorale, il rapporto tra equilibrio di bilancio e vincoli europei, le novità relative alle prestazioni di lavoro occasionale, agile e autonomo, la Flat tax per gli stranieri, la nuova disciplina sull’immigrazione, i decreti delegati sulle unioni civili, la cosiddetta “riforma Orlando”, il processo amministrativo telematico e la distruzione di beni culturali come crimine internazionale.

 
Con la serie dei Libri dell’anno del diritto, la Treccani attualizza e rilancia la sua vocazione enciclopedica che si dispiega anche nell’opera, interamente digitale, del Diritto on-line, diretta da Marco D’Alberti e Antonio Carratta, che prevede un lemmario, disponibile sulla Rete, di oltre mille voci e che settimanalmente si arricchisce con le voci pubblicate sulla sezione Diritto del Portale dell’Istituto (www.treccani.it).