PER UN PENSIERO SOCIALISTA: IL CASO OLOF PALME

      


Martedì 19 giugno a Roma alle ore 19.00 presso la Sala Igea di Palazzo Mattei di Paganica (piazza della Enciclopedia Italiana 49 si terrà un incontro sul tema Per un pensiero socialista: il caso Olof Palme. L’iniziativa, un dialogo tra alcuni dei più lucidi intellettuali di questo tempo, è organizzata dalla Treccani e dal Teatro Koreja.

Uomo politico (Stoccolma 1927 - ivi 1986), Palme fu militante del partito socialdemocratico e collaboratore di T. Erlander, deputato dal 1957 e nel 1963 divenne per la prima volta ministro. Membro della segreteria del partito (1964), prese posizione contro l'intervento statunitense nel Vietnam. Primo ministro dal 1969 al 1976 (sostituì Erlander anche alla direzione del partito), guidò successivamente l'opposizione e nel 1982 assunse di nuovo la carica di primo ministro, sostenendo un programma di democrazia economica. In politica estera favorì il disarmo, la denuclearizzazione dell'Europa settentrionale, il sostegno ai paesi arretrati. Confermato capo del governo nel 1985, fu ucciso in un attentato i cui contorni non sono stati chiariti. Partendo dall’omicidio del leader svedese, si discuterà sul lascito politico, culturale e umano di Palme con chi, nella pratica quotidiana, si spende per la riaffermazione di alcuni principi proprio negli anni in cui si avverte, sempre più forte, la mancanza di ideali politici e l’incertezza di una cultura di matrice europea. Interverranno Giuliano Amato, Massimo Bray e Giancarlo De Cataldo.
 
Alle ore 20.00 seguirà la lettura teatralizzata di GUL - uno sparo nel buio, lo spettacolo del Teatro Koreja con Gemma Carbone, scritto, oltre che dalla stessa attrice, da Giancarlo De Cataldo, Giulia Maria Falzea e Riccardo Festa. Le musiche sono di Harriet Ohlsson.
Si tratta di un giallo, GUL in svedese, che riporta al confine sottile tra storia e Storia, realtà e teatro. L’omicidio di Olof Palme è un cold case per eccellenza. Nel 1986, l’assassinio di Olof Palme, premier svedese, ha segnato la storia politica mondiale. La questione politica dietro l'assassinio del premier social-democratico svedese è immensa e, ad oggi, non totalmente chiarita. Ci sono indizi che legano addirittura la CIA, la P2 e Licio Gelli al complotto attorno all’omicidio, ma esistono tracce di coinvolgimento dei servizi segreti sudafricani, di terroristi curdi e neonazisti scandinavi. Nessuno ha un alibi, tutti hanno un movente. Oggi, quello che ci rimane della sua vita non è altro che una storia densa di complotti e interessi politici, un lutto nazionale, un assassino mai arrestato. Segreti, social-democrazia e sangue.

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