MARX IN ITALIA

Giovedì 22 e venerdì 23 novembre a Roma presso la Sala Igea di Palazzo Mattei di Paganica (piazza della Enciclopedia Italiana 4) si terranno due giornate di studio sul tema Marx in Italia. Edizioni, interpretazioni e influenze.  L’iniziativa è organizzata dalla Treccani e dalla Fondazione Gramsci

Karl Marx (Treviri, 5 maggio 1818 – Londra, 14 marzo 1883) è una figura che con il suo pensiero ha sicuramente avuto un grandissimo impatto sulla storia, la politica, l’economia degli ultimi due secoli e continua ad averlo ancora oggi. Le sue idee sono state fin da subito totalmente di rottura nei confronti del passato e hanno indicato una via concreta verso un vero e proprio cambiamento sociale. Per lui la filosofia non deve trovare una giustificazione razionale dell’esistente, ma deve contribuire alla trasformazione della società fornendo teoria e coscienza alle forze rivoluzionarie.
La sua visione della storia dell’umanità è del tutto innovativa: quella marxista è un’interpretazione materialistica della storia, per cui lo sviluppo della storia umana è legata indissolubilmente a diversi fattori strutturali, come quelli tecnologici ed economici. Di conseguenza, la storia è il risultato di un processo materiale il cui motore della trasformazione risiede nella contrapposizione fra struttura (forze produttive) e sovrastruttura (rapporti giuridici, politici, dottrine filosofiche, etiche, religiose, estetiche). Da qui il filosofo tedesco arriverà ad interpretare la divisione della
società in classi antagoniste, in continua lotta fra loro, come conseguenza di una divisione diseguale del lavoro: la classe capitalista-borghese e la proprietà privata sono, per lui la causa dell’alienazione del lavoro operaio. E questa condizione di disparità potrà essere superata solo attraverso la realizzazione di una società comunista tramite un atto rivoluzionario.

La prima giornata di studi (ore 9.30-13.30 e 15.00-18.30), aperta dai saluti di Saverio Ricci e Francesco Giasi, sarà introdotta da un intervento di Marcello Mustè (Marx e i marxismi italiani) e sarà articolata in due sessioni: La circolazione del pensiero e Le interpretazioni; la seconda giornata di lavori 810.30-13.30) sarà interamente dedicata al tema de Le influenze.

In ordine di interventi il primo giorno prenderanno la parola Gian Mario Bravo (La prima diffusione di Marx: 1883-1895), Davide Bondì (Labriola e Marx), Francesca Antonini (Le edizioni del partito socialista e del partito comunista: 1896-1926) Giuseppe Cospito (Marx ed Engels in Rodolfo Mondolfo), Francesco Giasi (Marx nell’esilio: 1927-1943), Fabio Frosini (Le opere “filosofiche” giovanili), Paolo Favilli (Le edizioni Cantimori e Macchioro e il “non finito” de Il Capitale), Marcello Montanari (L’operaismo italiano e i Grundrisse), Giuseppe Vacca (Il marxismo come sociologia: 1955-1965), Andrea Giardina (Marx e l’antichistica italiana) e Giulio Azzolini (A cent’anni dalla morte: Marx nell’Italia della “crisi del marxismo”).

Nella seconda giornata di lavori, venerdì 23 novembre, interverranno Luciano Canfora (La fortuna del Manifesto in Italia), Luigi Masella (La storiografia economico-giuridica), David Bidussa (Storiografia e marxismo nel dopoguerra: la Biblioteca Feltrinelli), Francesca Izzo (Religione e antropologia: da Marx a Gramsci a De Martino), Marco Lippi (Sraffa e Marx) e Giuliano Guzzone (Claudio Napoleoni: il dilemma del valore e l’enigma della “trasformazione” – 1950-1988).           

 

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