PRIMA REPUBBLICA, UNA STORIA DI FRONTIERE


Giovedì 6 dicembre a Roma alle ore 17.00 presso la Sala Igea di Palazzo Mattei di Paganica (piazza della Enciclopedia Italiana 4) verrà presentato il libro di Rino Formica Prima Repubblica, una storia di frontiere (Rubbettino Editore, 2018). Curato da Emanuele Ceglie, nel volume ci sono anche la Prefazione di Marco Gervasoni e un’intervista di Marco Damilano.


È una storia politica, non una biografia. A volte la storia politica di un personaggio, nel nostro caso Rino Formica dirigente politico e ministro della Repubblica, va oltre il racconto biografico, è piuttosto lo svolgersi di un movimento di uomini e di idee. Il movimento e le idee sono quelle del socialismo italiano e, per dir meglio, del socialismo che si ricostruisce nell’immediato dopoguerra e di quel gruppo dirigente che si raccoglie in quegli stessi anni attorno alla Federazione giovanile socialista. Una storia che da quella esperienza di gioventù e di entusiasmo antifascista, antitotalitario e libertario si snoda fino ai giorni nostri. “Sbloccare” la nostra democrazia, liberarla dalle maglie rigide del “patto di Yalta”, portare il revisionismo fin dentro l’area inviolabile del compromesso costituzionale, raccontare l’altra storia della democrazia italiana, la storia di un Paese di frontiera, con troppi confini “caldi” al cui interno sopravvive un sistema che può darsi un avvenire di modernizzazione solo attraverso l’uso forte e consapevole di quella semplice e primordiale categoria, l’“autonomia”, da applicarsi in primo luogo alla sinistra.


Alla presentazione, organizzata dall’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani in collaborazione con la Fondazione Giuseppe Di Vagno, con la Fondazione Pietro Nenni e con la UIL, interverranno, oltre all’autore Rino Formica, Franco Gallo, Giorgio Benvenuto, Gianvito Mastroleo, Carmelo Barbagallo, Emanuele Ceglie, Simona Colarizzi, Marco Damilano, Marco Follini e Massimo Bordin.       

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