GREGORY BRINDA AI NOVANT’ANNI

Lunedì 28 gennaio compie 90 anni una delle colonne della Enciclopedia Italiana, quello che, dopo l’ormai decennale uscita di scena di Vincenzo Cappelletti, nei corridoi e nelle stanze delle Treccani è il professore per antonomasia, Tullio Gregory.

Storico della filosofia italiano, Gregory nasce a Roma nel 1929, è stato docente di storia della filosofia medievale e di storia della filosofia presso l’università di Roma "La Sapienza", occupandosi in particolare della storia del platonismo e del naturalismo medievali (Platonismo medievale. Studi e ricerche, 1958) e della cultura filosofica europea dei secoli XVI e XVII, ponendo in risalto i momenti di passaggio e di crisi e svolgendo studi di storia delle idee e del pensiero scientifico. Tra le sue opere: Scetticismo ed empirismo. Studio su Gassendi (1961), Etica e religione nella critica libertina (1986), Origini della terminologia filosofica moderna. Linee di ricerca (2006). 

Socio nazionale (1987) dell'Accademia dei Lincei, Tullio Gregory ha promosso nel 1964 il gruppo di ricerca CNR del Lessico Intellettuale Europeo (Centro CNR dal 1970, poi Istituto per il Lessico Intellettuale Europeo e Storia delle Idee, ILIESI, dal 2001), di cui è stato direttore dalla fondazione. È stato directeur d'études all'École pratique des hautes études di Parigi (1975-77, 1985-86) e professore alla Sorbona (1986-87) che gli ha conferito la laurea honoris causa (1996). Entrato all’Enciclopedia Italiana nel 1951, ha diretto la sezione di storia della filosofia e del cristianesimo nel Lessico Universale, collaborando al Biografico, alla Dantesca e alla Virgiliana. Da un suo documento di lavoro, e da una parallela nota propositiva di Vincenzo Cappelletti, prese l’avvio la preparazione dell’Enciclopedia del Novecento, nel cui Comitato direttivo fu designato dall’allora presidente Aldo Ferrabino. Direttore delle Appendici (dalla V alla IX) della Enciclopedia Italiana di Lettere, Scienze ed Arti, direttore della Enciclopedia della Moda e della Storia del XX secolo, membro dal 1980 del consiglio scientifico dell'Istituto della Enciclopedia Italiana, dal 1993 al 1994 è stato anche membro del consiglio di amministrazione della RAI. Nominato nel 2002 cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana, dal 2006 è membro del consiglio scientifico del Dipartimento identità culturale del CNR. Attualmente cura, sempre per la Treccani, un nuovo progetto editoriale sulle parole chiave del XXI secolo.

Oltre alle opere citate, si ricordano: Anima mundi. La filosofia di Guglielmo di Conches e la scuola di Chartres (1955); Platonismo medievale. Studi e ricerche (1958); Giovanni Scoto Eriugena. Tre studi (1963); Theophrastus redivivus. Erudizione e ateismo nel Seicento (1979); Mundana sapientia. Forme di conoscenza nella cultura medievale (1992); Sapor mundi (1999); Speculum naturale. Percorsi del pensiero medievale (2007); Principe di questo mondo. Il diavolo in Occidente (2013); Translatio linguarum. Traduzioni e storia della cultura (2016); Michel de Montaigne o della modernità (2016). Ha anche curato un'edizione, con traduzione e commento, del De magistro di Tommaso d'Aquino (1965).

Tullio Gregory oltre che storico della filosofia è anche un raffinato gourmet. Firma infatti la sezione "cucina filosofica" del Festival della Filosofia di Modena, Carpi e Sassuolo fin dalla prima edizione. In tale veste ha ideato menu per pranzi e cene filosofici all'insegna della tradizione e a partire dai prodotti tipici modenesi e della cucina dell'Emilia-Romagna. Ha spiegato al riguardo lo stesso Gregory: «È a tavola che forse troviamo quella verità intera, piacevole, morbida, profumata che possiamo non solo contemplare ma gustare, come volevano i mistici medievali. A tavola noi abbiamo la manifestazione e il trionfo dell'assoluto, del bene, del buono, del bello nelle sue storiche determinazioni». E allora, prosit Professore!

 

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