EUROPA RITROVATA

 

Venerdì 8 febbraio a Roma alle 11 presso la Sala Igea di Palazzo Mattei di Paganica (piazza della Enciclopedia Italiana 4) Massimo Cacciari e Carlo Ossola terranno una lectio magistralis sul tema Europa ritrovata. Geografie e miti del vecchio continente. L’iniziativa, organizzata dalla Treccani e dalla casa editrice Vita e Pensiero, ha il suo punto di partenza nei volumi dello stesso Carlo Ossola Europa ritrovata e Nel vivaio delle comete

L'Europa ci appare oggi come un mosaico di lingue, confessioni religiose, nazioni; teatro storico di guerre, scismi e frontiere, essa è nondimeno un patrimonio di civiltà condiviso, che permane tessuto vivo, testimone della feconda pluralità delle tradizioni che la animano. Il viaggio che Carlo Ossola propone al lettore nel volume Europa ritrovata è un itinerario di luoghi emblematici - anche meno noti - di questo convivere di simboli che fanno ricca l'Europa nel tempo e nello spazio, da Odessa a Belém, da Otranto a Glendalough, ritrovando frammenti di un immaginario nel quale ancora ci riconosciamo. Al fascino dei luoghi si aggiunge poi una ricognizione dei miti che hanno rappresentano in sintesi ideali e sogni europei: Ulisse e Enea, l'anelito della ricerca e insieme l'obbligo della responsabilità; Eros e Psiche, nell'intreccio solidale degli impulsi umani: corpo e anima, amore e desiderio, vicenda terrena e destino divino; l'unità di tempo e luogo nell'agire, di ascendenza aristotelica, che il XX secolo ha messo in discussione, aprendo nuovi orizzonti nelle scienze e nuove incertezze nella società; e da ultimo la vicenda millenaria di una formula, di miracoli e di interdetti, che approda - a un secolo dalla rivoluzione d'ottobre - al mausoleo di Lenin. Geografie e miti che richiamano alla persistente unità d'Europa, che ci guarda e ci chiede di essere riconosciuta.

Nel vivaio delle comete Carlo Ossola ha poi tracciato trentatré ritratti di autori che hanno incarnato, dalla civiltà greca e romana ad oggi, il pensiero europeo, rendendoci destinatari di un’eredità immensa. Seguendo il percorso di quelle «comete» è possibile individuare gli eredi di quei «patriarchi», dai quali attingere una risposta alle domande che, sempre più numerose, affiorano alla nostra coscienza di europei. Da Dante a Michelangelo, da Montaigne a Shakespeare, da Goethe a Tolstoj, il lascito di molti secoli si rivela la chiave per scongiurare l’”animale totalitario” che va crescendo, nutrito dallo spegnersi di responsabilità e speranza.

In questo contesto ben si inserisce anche la recente pubblicazione da parte della Enciclopedia Italiana dell’opera in tre volumi Europa. In un momento in cui il presente e il futuro dei Paesi dell’Unione è quanto mai incerto l’opera, come sottolinea il Presidente della Treccani Franco Gallo, «è anche un invito alla riflessione su una scelta, quella dell’unità pur nell’inevitabile diversità, che si conferma irrinunciabile se l’Europa, negli anni a venire, vuole ricoprire un ruolo da protagonista negli equilibri globali».

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