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«Maledettissimo romanzaccione». Tradurre l’Ulisse di James Joyce

L’Ulisse di James Joyce, uscito nel 1922, non ha bisogno di presentazioni: si tratta di uno dei libri centrali della cultura novecentesca, un vero e proprio spartiacque: si potrebbe dire che esiste una letteratura prima dell’Ulisse, e una dopo, tale è la sua importanza. «Maledettissimo romanzaccione», come lo definì lo stesso Joyce (in italiano!), oggetto di autentica venerazione, a tal punto – ca...

Un istante colmo di privilegio. Per Sandro Penna

Il mistero di Penna, la grazia di Penna, la diversità di Penna: le formule critiche più ricorrenti attorno alla poesia del poeta perugino fanno leva su suggestioni che tendono a mettere al centro l’irriducibile alterità di quest’opera. Penna appartiene in effetti alla ristretta cerchia dei poeti fuori canone: Campana ad esempio, ma anche Saba, con cui tra l’altro Penna ha molto in comune, come il ...

Penelope per gioco: Caterina Bonvicini e la virtù della leggerezza

Piuttosto diversi l’uno dall’altro, per quanto riguarda sia le realtà rappresentate sia gli stili adottati (in linea con una spiccata tendenza a legare i secondi alle prime), i romanzi di Caterina Bonvicini appaiono uniti dalla netta propensione per una scrittura leggera, nel senso calviniano del termine, sempre ancorata alla medietà linguistica (da non confondersi, naturalmente, con la mediocrità...

Medusa, il romanzo dell’ossessione semiotica

Solo l’uomo che non teme l’abisso, scriveva Karl Jaspers, può accedere alle nuove coordinate che reggono mondo e individuo. La metafisica va oltrepassata. A questo punto, ci si rassegna a una comprensione che vuole essere a tutti i costi luce. La realtà che Luca Bernardi traduce nel romanzo Medusa si rifugia, infatti, nelle ombre di una «zona liquida», un bacino di un linguaggio psicotico che si o...

L’ossigeno di una lingua. Uomini e topi di John Steinbeck: due traduzioni d’autore a confronto

Un’operazione fondamentale   Le scienze neurologiche e cognitive hanno dimostrato come la traduzione sia una delle operazioni fondamentali compiute dal nostro cervello: tutto il nostro vissuto passa attraverso un processo del genere, sensazioni, immagini, pensieri, emozioni. A maggior ragione in letteratura la traduzione risulta generativa: le civiltà nascono dalle traduzioni, si pensi all’Odusia ...

Achille Campanile, parola d'umorista (e divagatore, tra parentesi serpentesi)

Se la data della morte di Achille Campanile, di cui ricorre il quarantennale della scomparsa, è certa (il 1977), la data della nascita (avvenuta a Roma) è tuttora controversa a causa del suo stesso riserbo su questo dato: alcuni studiosi optano per il 1899, altri per il 1900 (Del Buono 2003, pp. VII-VIII); un dato minimale, che però offre una prima traccia per delineare il carattere di questo scri...

Come parla la critica letteraria del web. Un'indagine / 1

Presentiamo la prima di quattro puntate di un'indagine volta a analizzare le caratteristiche salienti delle riviste di critica letteraria e letteratura on line che si sono maggiormente distinte negli ultimi anni. Le prossime puntate saranno pubblicate a giugno, luglio e settembre 2017.     L’indagine non si propone di accertare la capacità di produrre critica nella vasta offerta di informazione le...

Giganti in pizzeria: la comicità endoletteraria di Ermanno Cavazzoni

Un filone rilevante della narrativa italiana degli ultimi decenni mette in primo piano personaggi che mostrano un modo di stare al mondo marcatamente non convenzionale, riflesso di un’attitudine a percezioni e ragionamenti non in linea con la cosiddetta normalità. Se il romanzo di impianto naturalista, ancora molto praticato in pieno Novecento, ha come oggetto privilegiato di osservazione le forme...

Le opinioni di Tullio De Mauro

L’Italia, fino a qualche anno fa popolata da cinquanta milioni di commissari tecnici, si è ultimamente trasformata in un Paese di sessanta milioni di linguisti, grammatici e storici dell’italiano, il cui profilo collettivo s’incarna perfettamente nel loro ultimo rappresentante: Ernesto Galli Della Loggia. Se le competenze linguistiche dei giovani italiani si stanno avviando verso la balbuzie twitt...

Scrivere è una vertigine: parole e stile di Gaia Manzini

La scrittura di Gaia Manzini (Milano, 1974) si caratterizza per una rigorosa precisione e una notevole capacità di entrare in sintonia e risonanza con storie, eventi, personaggi attraverso una lingua duttile e prensile.   Spazi bianchi, silenzi, assenze, fantasmi   La raccolta di racconti, nonché libro d’esordio, Nudo di famiglia (Fandango, 2009) e il successivo romanzo La scomparsa di Lauren Arms...

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UN LIBRO

La lingua della radio in onda e in rete

Enrica Atzori

La struttura del volume è chiara e lineare: dopo un’iniziale panoramica, sintetica ma ricca di dati, sulla suddivisione attuale delle concessioni, l’autrice passa in rassegna tutti i generi testuali radiofonici, per poi procedere a un’analisi linguistica svolta su tre livelli, coincidenti con i vari fronti operativi della radiofonia contemporanea: i programmi radiofonici più seguiti, le loro estensioni su Facebook (post) e i commenti dei likers a questi contenuti.