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Prova di italiano

Sui termini delle censure

    A un paio di settimane dall’arrivo in Italia di Salman Rushdie (più o meno); a qualche giorno (sempre più o meno: è il paradosso di chi scrive in anticipo, fidando talvolta nelle realizzazioni minime degli spiccioli della profezia al minuto) dalla prima proiezione italiana del film I figli della mezzanotte di Deepa Mehta; tratto da Midnight’s Children (per chi scrive, il romanzo della seconda ...

Nomina nuda tenemus

Lo spirito ludico del Nome della rosa si intravede anche in giochi di parole nascosti, dichiarazioni paradossalmente errate che vanificano il furore profetico di Adso da Melk; spie sintattiche che azzerano l’arte retorica del benedettino invecchiato e ne glorificano, invece, l’inequivocabile fallibilità. Uno dei tanti commenti risibili è quello su Giovanni XXII, incarognito nel trasloco avignonese...

Troppe cose, tante cose, poche cose

Tutte insieme, a cavaliere tra il primo e il secondo mese dell’anno – manzonismo innominato e puntuale – si sono riversate a cascata su questo nostro bellissimo e spesso sfortunato Paese (l’Ottocento del Poeta sempre qui…) tante cose diverse e però legate tra loro: a filo triplo e a passo doppio (in doppiopetto); tutte insieme sotto l’ègida di quello che potremmo definire la «Sindrome da Negazione...

Tra elezioni e defezioni

Una leggenda medievale racconta di come Bonifacio VIII, vestito da angelo, con tanto di “tromba del giudizio” – una via di mezzo tra gli apocalittici belliani e il Lello Arena di Annunciazió-annunciazió dei tempi della “Smorfia”, stando a quel che ci dice Arturo Graf nelle sue storie di miti – di come Bonifacio VIII, s’è detto, si sia messo a suonare nelle stanze di Pietro da Morrone, di notte: co...

“Della Responsabilità iniziale”

Tra i tanti miti con cui si può iniziare a interpretare l’anno in corso, quello di Cassandra ci sembra l’unico in grado di illustrare certo presente con il dipiù del tentativo – di là dall’inganno del pessimismo della volontà – di scongiurare attraverso un esorcismo laico il destino incombente. Chi sia Cassandra, lo si sa da secoli. Da quando, fiera avversaria delle violenze (le parole ci sono, us...

Con Festa, Senza Festa

L’uccisione di un numero preciso e terribile di persone, quindi di vite (venti bambini, sei adulti); a causa di una follia singola, certo; ma anche a causa della follia collettiva di garantire la possibilità di acquistare armi come fossero gomme da masticare. Il capo di una delle religioni del mondo (non la più diffusa – per quanto se ne abbiano a male i titolari del copyright – ma qu...

Non permetteremo

C’è una ‘piccola storia’ straordinaria. Vado a memoria, incastonata com’è tra le pieghe più profonde della corteccia cerebrale del mio cuore. Nella prima fase del nazismo in ascesa, due uomini a Berlino. Sono seduti su una panchina, in un giardinetto pubblico. Uno dei due legge il giornale; e a un certo punto sbraita. “Tutta colpa degli ebrei!”. “Certo”, annuisce il suo casuale vicino...

Della vergognosa imutabilità di certi comportamenti

Da quando i gigli dei campi e gli uccelli del cielo non bastano più alla pena singola dei giorni (almeno a notare i comportamenti di chi formalmente se ne intende: o quantomeno dovrebbe intendersene). Da quando si confondono i nomi di Cesare e di Dio, senza peraltro spiegare con esaustiva precisione a chi dei due spetti il conto ultimo di ogni singola cena (alla fine della pena del gi...

A volte ritorna

Forse una delle formule più usate, A volte ritornano. Il più delle volte – tutte le volte? – mutuandola dal racconto, famoso, di Stephen King. C’è anche il film di Tom McLoughlin del 1991, omonimo. (Non Tom McLoughlin, omonimo, evidentemente: A volte ritornano, in originale Sometimes They Come Back). Concentriamoci sul racconto, raccolto in Night Shift; laddove invece è il titolo eponi...

Questioni primarie

Molto probabilmente certi sguardi intristiti, alcuni momenti di défaillance dell’Obama del primo dibattito televisivo con Romney – fortunatamente sostituito dal secondo Obama, vincitore nello scontro con il gaffeur maschilista e mormone – nascevano, evidenti e incontrollati, da uno sgabuzzino del cervello del Presidente. Quello in cui era stato rinchiuso il pensiero fisso (comunque scal...

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UN LIBRO

La quarta corona. Pietro Bembo e la codificazione dell’italiano scritto

Giuseppe Patota

Il libro La quarta corona. Pietro Bembo e la codificazione dell’italiano scritto di Giuseppe Patota si rivela foriero di novità già dal titolo: siamo soliti parlare delle “Tre corone del Trecento” ma nessuno, a mia conoscenza, aveva tributato a Bembo questa gloria, arrivando a considerarlo come una “quarta corona”.