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ULTIME DOMANDE

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Ultime domande e risposte pubblicate Argomento
Salve, avrei bisogno di un chiarimento. Nello scrivere la frase: "ti avrei tenuta stretta a me, e non so a che punto sarei potuto arrivare", va bene scrivere "Sarei potuto"? O è più opportuno scrivere: "Avrei potuto"? Grammatica
È corretto dire “nei pressi”? Grammatica
Buongiorno, ho sempre usato e sentito usare il verbo "scavernare", con il significato di crollo verso l'interno delle pareti di uno scavo eseguito in terreni o rocce tenere, che provoca un aumento naturale e non voluto del volume di scavo della trincea. Il termine "scavernamenti" è usata, sia pure tra le virgolette, ad esempio in questo documento: http://www.isprambiente.gov.it/files/pubblicazioni/periodicitecnici/memorie/memorielxxxv/memdes-85-padana.pdf e in numerosi documenti che trattano le tecniche delle perforazioni dei pozzi. Il dizionario di word mi ha però segnalato la parola come sconosciuta e ho visto che anche il vostro vocabolario la esclude. È quindi da escludere dai documenti tecnici o da mettere tra virgolette in quanto termine improprio, per quanto in uso e per nulla equivoco nel settore Lessico
Come si chiamano gli abitanti di Sabaudia? Citare le fonti, per favore. Lessico
Solo per mia curiosità personale, se avete interesse a rispondere ad un mio dubbio sul significato e la correttezza di una frase: "il gatto non si è palesato all'orizzonte". Allora, il termine palesarsi è riferibile a solo qualcosa di astratto come un'idea un sentimento un concetto o anche a qualcosa di fisico con il significato di rivelarsi, apparire, esserci? Grammatica
Oggi ho avuto un diverbio con una collega in ufficio che sostiene che si possa utilizzare indifferentemente il verbo "ingrassare" o "ingrassarsi" (la frase da lei scritta era "Animali che tendono a ingrassarsi"). Io ritengo che il riflessivo sia molto colloquiale (se non regionale) e che sia corretto, invece, solo ingrassare. Grazie. Grammatica
Ieri, scrivendo una nota, ho utilizzato l'espressione "in visione dell'imminente nomina..." con l'intento di indicare qualcosa che sarebbe avvenuta in un futuro molto prossimo. Vorrei chiedervi: è corretto il termine "visione" come sinonimo di "vista" nella locuzione "in vista di"? Lessico
Vi sottopongo la seguente frase: “Alberto raccontò il suo sogno: ero in un locale pieno di persone che finsero di non vedermi”. È ammissibile dopo l’imperfetto onirico ‘ero’ usare il passato remoto ‘finsero’ per dare al sogno un senso di realtà? Grazie e cordiali saluti. Grammatica
Non riesco a trovare il significato di "PALAFERNO", inerente la dote matrimoniale. Lessico
Da qualche mese sono insorti malumori tra la gente del paese e discussioni inutili e dannose a seguito della VS. risposta che è stata data a qualcuno che ne ha fatto richiesta: nel VS. sito si legge: “Come è più corretto dire: Castelveteresi oppure Castelvetresi gli abitanti di Castelvetere in Val Fortore (BN)? Propenderemmo per Castelveteresi, onde evitare la collisione omofonica con Castelvetresi, denominazione degli abitanti dei comuni di Castelvetro di Modena e Castelvetro Piacentino”. Questa risposta, che io definisco puerile ed è quantomeno incauta e sicuramente superficiale, in quanto non tiene in nessuna considerazione che il nome degli abitanti di quel paese, che ha una lunga storia, che qualcuno fa risalire ai tempi dei Romani, se non a quelli dei Sanniti, di cui sono stati rinvenuti reperti archeologici, è ben incardinato e inveterato nella mente dei cittadini attuali e di quelli di generazioni remote ed è stato sempre Castelvetresi; perciò la VS. risposta ha suscitato stupore, scalpore e addirittura panico in tanti che si sentono defraudati persino del loro nome per una risposta tanto semplicistica, che non ha alcuna base linguistica, giacché i fenomeni linguistici non sono caratterizzati solo da una semplice derivazione lessicale, come il rappresentante della Treccani ha fatto nella risposta sopra riportata. Io invito coloro che sono autori di tanta superficialità a leggere i due articoli che allego al presente messaggio e di confutare le tesi in essi sostenute o di revocare l'affermazione presente nella risposta, correggendola nel sito, chiedendo intanto scusa ai cittadini di Castelvetere in Val Fortore, per aver offeso la loro coscienza civica e la loro lunga storia. Lessico
Per cortesia, nel periodo "Di chi è questo libro? È mio". "Mio", è un aggettivo o un pronome, visto che questa era la domanda posta dalla maestra ad un alunno, senza specificare aggettivi pronominali o pronomi possessivi od altro, ma semplicemente aggettivo o pronome. Grammatica
Salve, volevo sapere, riferito agli animali, bisogna usare "chi" o "che cosa"? Ad esempio, "chi miagola" o "che cosa miagola"? Lessico
Vorrei sapere in che percentuale si dividono i sostantivi per genere nella lingua italiana, ossia quante parole sono di genere maschile e quante di genere femminile. Lessico
Riferendosi a un libro stampato: è più corretto dire - Stampa di prova - oppure - prova di stampa? Lessico
Salve, sono uno studente di liceo classico. Qualche giorno fa sono stato corretto dalla mia insegnante di italiano per aver utilizzato l'espressione "imbastire un banchetto". Da qui mi è sorto il dubbio se fosse possibile usarla effettivamente o se fosse una forma impropria. Grazie mille della risposta! Lessico
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UN LIBRO

Arnaut Daniel di Pietro Tripodo venti anni dopo

Arnaut Daniel

A distanza di vent’anni sono state ripubblicate le traduzioni che Pietro Tripodo fece del corpus poetico del trovatore provenzale Arnaut Daniel. Il complesso lavoro del traduttore e poeta romano, edito per la prima volta nel 1997, fu anche l’ultimo della sua vita.