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Ultime domande e risposte pubblicate Argomento
Carissimi, oggi mentre leggevo un articolo sul vostro sito ho notato questo errore: SÉ stesso. Ho pensato di segnalarlo. Grammatica
Staccionata, spaghettata, peperonata... Sono nomi collettivi? Grammatica
Ho avuto una discussione con un insegnante sulla parola 'desio'. Secondo lui, il termine è desueto e quello che si deve usare è 'desiderio'. Ho consultato un diffuso dizionario di lingua italiana e in esso, sebbene la parola 'desio' venga indicata come di uso letterario, essa è anche catalogata come "parola da salvare". Come si deve interpretare questo "parola da salvare"? Lessico
Salve, mi potete spiegare perché mi dicono che questa frase è sbagliata: "Ho da essere da Marzia alle 20!". Grammatica
Desidererei cortesemente chiedervi una delucidazione riguardo alle regole di concordanza tra soggetto e verbo in una serie di proposizioni (principali e subordinate) che rendono ambiguo tale rapporto. Prenderò come esempio un estratto del libro "La misura del mondo", di D. Kehlmann: "Non appena sbarcati, i passeggeri e l'equipaggio furono circondati da un gruppo di meretrici che li toccavano e, sorridenti, si facevano accarezzare i corpi". A quale soggetto si riferisce il verbo "accarezzare"? Ai passeggeri (e all'equipaggio) oppure alle meretrici? Quando la concordanza è così fumosa e ambivalente, come si stabilisce il rapporto soggetto-verbo? Grammatica
Come è più corretto dire: Castelveteresi oppure Castelvetresi gli abitanti di Castelvetere in Val Fortore (BN)? Lessico
Qual è il corretto uso di "in quanto"? Grammatica
Buon giorno, il correttore ortografico del programma di videoscrittura mi corregge la parola "accoglibile" in "accogliibile", da ignorante come mi ritengo, pensavo che la prima delle due fosse esatta. Mi potete dire quale delle due opzioni è esatta? Grammatica
Significato di Compliante. Lessico
Si può dire “gli euro”? Grammatica
Sul vocabolario on line della Treccani, alla voce scheletro, leggiamo che skeletós deriva da skéllein «dissecare». Sulla stessa pagina, nel campo sinonimi e contrari, leggiamo che skéllein significa “disseccare”. Altro è “disseccare” (prosciugare), altro è “dissecare” (tagliare). Mi sono imbattuto in un refuso oppure skéllein significa sia “dissecare” che “disseccare”? Grammatica
Chi vi scrive è sempre stato un vostro affezionato cliente / lettore. In varie occasioni ho attinto dalla vostra fonte e ne ho sempre sparso lodi, quasi fossi un vostro agente. Ora, a 42 anni, per la prima volta vi scrivo chiedendovi aiuto: non so se potete rispondermi... me lo auguro. Una mia cara amica sostiene che la frase "Lo sapevo che non dovevo dirvelo" è corretta, citando come fonte nientedimeno che: http://www.treccani.it/enciclopedia/consecutio-temporum_(La-grammatica-italiana)/ (mi ha quindi colpito al cuore). Non sono un esperto di grammatica, tutt'altro, ma ho fatto latino alle medie e alle superiori e in grammatica ho sempre avuto un buon "orecchio" (perlomeno così diceva la mia prof. di italiano); per me la frase corretta è "Lo sapevo che non avrei dovuto dirvelo". Non solo, al mio orecchio la frase con il semplice imperfetto della mia amica è assolutamente errata. Stona proprio. Eppure, linkandomi questa vostra pagina (che non cita la forma a me familiare), la mia cara amica sostiene che sbaglio. Potete aiutarmi a fare luce, ancora una volta, nella mia mente? Grammatica
Perché con certi luoghi si usano le preposizioni semplici ("vado in banca", vado in chiesa", "vado a scuola") e con altri quelle articolate ("vado al bar", "vado alla stazione", "vado nella serra")? Grazie. Grammatica
Si segnala l'incongruenza relativa a "ANCESTORE", che non compare nel vocabolario, ma è presente nell'enciclopedia, al link http://www.treccani.it/enciclopedia/ricerca/ancestore/ Lessico
È corretto dire "Il dottore arriva in un momento"? Oppure "In un momento arriva il dottore"? Grammatica
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UN LIBRO

Fiumi di parole. Discorso e grammatica delle conversazioni scritte in Twitter

Stefania Spina

Il saggio, strutturato con chiarezza, rigore metodologico, ricchezza di dati, dovizia di esempi, individua i tratti essenziali della scrittura breve e condensata di Twitter nella frammentazione e nella fluidità illustrandoli con una metafora molto efficace: quella del “fiume di parole” nel senso della scrittura come processo ininterrotto, fluido e mutevole, in apparenza disordinato e improvvisato, ma regolato da convenzioni specifiche