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Che differenza c'è tra "obbiettivo" e "obiettivo"?

Matteo Ravasi

Si tratta di due varianti equivalenti (sia se riferite all'aggettivo, sia se riferite al sostantivo), che riprendono il latino medievale obiectivu(m). Obbiettivo è attestato nell'italiano scritto sin dalla metà del secolo XVI; obiettivo dalla prima metà del secolo successivo. Sia la grammatica italiana del Serianni (la "garzantina" Italiano), sia il Salvaitaliano di Valeria Della Valle e Giuseppe Patota consigliano l'uso della forma con la scempia (con una b sola), perché più vicina alla forma originaria latina. Il Devoto-Oli 2005-2006 dà come prima forma obiettivo e come seconda obbiettivo, così come il Vocabolario della lingua italiana Treccani.

leggi la definizione di obiettivo sul vocabolario Treccani

 

UN LIBRO

Bravo!

Giuseppe Patota

Una causa del tutto occasionale – così sembrerebbe dalla premessa – spinge Giuseppe Patota a ricostruire la storia di bravo, aggettivo tanto diffuso, quanto insospettabilmente complesso nei risvolti semantici a cui l’uso, nei secoli, l’ha di volta in volta piegato.

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