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Qual è la corretta regola generale per la formazione del plurale di parole che terminino in -scia? Segue la stessa regola delle parole in -cia? Ci sono eccezioni al riguardo dovute all'evoluzione della lingua italiana?

Aladar

 

La regola è molto semplice: i nomi femminili che escono in –scia al singolare, al plurale escono in –sce. Perciò avremo: angoscia/angosce, ascia/asce, biscia/bisce, coscia/cosce, fascia/fasce, striscia/strisce, ecc. Nel caso che la i sia tonica, cioè accentata (scìa), nel plurale la i tonica verrà mantenuta (scie).

 

UN LIBRO

Il metodo di Leopardi. Varianti e stile nella formazione delle Canzoni

Paola Italia

Paola Italia, docente di letteratura italiana alla Sapienza, ricostruisce il metodo di lavoro di Giacomo Leopardi che ha portato alla creazione di una nuova lingua della poesia

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