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Qual è la corretta regola generale per la formazione del plurale di parole che terminino in -scia? Segue la stessa regola delle parole in -cia? Ci sono eccezioni al riguardo dovute all'evoluzione della lingua italiana?

Aladar

 

La regola è molto semplice: i nomi femminili che escono in –scia al singolare, al plurale escono in –sce. Perciò avremo: angoscia/angosce, ascia/asce, biscia/bisce, coscia/cosce, fascia/fasce, striscia/strisce, ecc. Nel caso che la i sia tonica, cioè accentata (scìa), nel plurale la i tonica verrà mantenuta (scie).

 

UN LIBRO

Silenzi d’autore

Bice Mortara Garavelli

Dalla letteratura alla storia al rapporto con l’eterno (nella duplice prospettiva del silenzio di Dio e del silenzio degli uomini nei fatti di Dio); dal dicibile letterario all’indicibile storico all’inesprimibile metastorico: una parabola ampia e articolata destinata a sollevare molti spunti di riflessione.

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