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Qual è la corretta regola generale per la formazione del plurale di parole che terminino in -scia? Segue la stessa regola delle parole in -cia? Ci sono eccezioni al riguardo dovute all'evoluzione della lingua italiana?

Aladar

 

La regola è molto semplice: i nomi femminili che escono in –scia al singolare, al plurale escono in –sce. Perciò avremo: angoscia/angosce, ascia/asce, biscia/bisce, coscia/cosce, fascia/fasce, striscia/strisce, ecc. Nel caso che la i sia tonica, cioè accentata (scìa), nel plurale la i tonica verrà mantenuta (scie).

 

UN LIBRO

Insegnare italiano L2 a religiosi cattolici. L'italiano lingua veicolare nella Chiesa e la formazione linguistica del clero

Pierangela Diadori

Il volume nasce dalla collaborazione del Centro DITALS con la Fondazione Comunità Domenico Tardini di Roma per la realizzazione di una certificazione DITALS di I livello “profilo religiosi cattolici” e si rivolge a chi intenda dedicarsi all’insegnamento dell’italiano L2 a religiosi cattolici, proponendo strumenti e strategie didattiche adeguate.

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