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Qual è la corretta regola generale per la formazione del plurale di parole che terminino in -scia? Segue la stessa regola delle parole in -cia? Ci sono eccezioni al riguardo dovute all'evoluzione della lingua italiana?

Aladar

 

La regola è molto semplice: i nomi femminili che escono in –scia al singolare, al plurale escono in –sce. Perciò avremo: angoscia/angosce, ascia/asce, biscia/bisce, coscia/cosce, fascia/fasce, striscia/strisce, ecc. Nel caso che la i sia tonica, cioè accentata (scìa), nel plurale la i tonica verrà mantenuta (scie).

 

UN LIBRO

L’etimologia

Daniele Baglioni

Daniele Baglioni, che insegna Linguistica italiana all’Università Ca’ Foscari di Venezia, ci racconta le complesse vicende delle parole nel tempo. Prima di tutto facendo un po’ di ordine, anche per restituire a questa disciplina il suo rango e la sua nobiltà

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