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Buon giorno, l'altro giorno mi è stata posta questa domanda "perché si dice: ai bambini l'idea non disturba, se il verbo disturbare è transitivo?" È in questo caso transitivo o può essere considerata una forma riflessiva? Vi ringrazio anticipatamente e porgo i più cordiali saluti

A me colpisce, a me diverte, a me sbalordisce, ai bambini non disturba... La lingua parlata ha una sua grammatica, che tende a sovrapporsi a quella scritta fortemente colloquiale, in cui i fenomeni di messa in rilievo del fuoco logico o emotivo della frase sono frequentissimi e tendono a forzare la grammaticalità corrente, a vantaggio di un’intenzione comunicativa ed espressiva che l’emittente del messaggio intende valorizzare.

 

In poche parole, bisogna cambiare prospettiva dalla quale si inquadra questo tipo di “violazione” della transitività dei verbi succitati (e di tanti altri). Quello che ordinariamente interpreteremmo come un complemento indiretto, una specie di accusativo preposizionale, va letto - volendo ricorrere alla casistica tradizionale dei complementi - come una sorta di complemento di limitazione: “per quanto riguarda i bambini, l’idea non li disturba”.

 

UN LIBRO

Arnaut Daniel di Pietro Tripodo venti anni dopo

Arnaut Daniel

A distanza di vent’anni sono state ripubblicate le traduzioni che Pietro Tripodo fece del corpus poetico del trovatore provenzale Arnaut Daniel. Il complesso lavoro del traduttore e poeta romano, edito per la prima volta nel 1997, fu anche l’ultimo della sua vita.

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