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“Avremmo” o “avremo”, “verremmo” o “verremo”, “dovremmo” o “dovremo”? Al condizionale presente raddoppiano la “m”, ma quando non raddoppiano?

Le prime forme citate sono in effetti quelle della prima persona plurale del condizionale presente dei verbi avere, venire, dovere. Le seconde forme sono quelle della prima persona plurale dell’indicativo futuro dei medesimi verbi citati.
 
Prendiamo il verbo avere: quali forme hanno una m sola, oltre ad avremo? Se questa è la domanda, ecco qua: abbiamo (prima persona plurale indicativo presente, congiuntivo presente, imperativo presente); avevamo (prima persona plurale indicativo imperfetto); avessimo (prima persona plurale congiuntivo imperfetto).
 
Verbo venire, oltre a verremo: veniamo (prima persona plurale indicativo presente, congiuntivo presente, imperativo presente); venivamo (prima persona plurale indicativo imperfetto); venissimo (prima persona plurale congiuntivo imperfetto).
 
Verbo dovere, oltre a dovremo: dobbiamo (prima persona plurale indicativo presente, congiuntivo presente; imperativo presente – in usi assoluti –); dovevamo (prima persona plurale indicativo imperfetto); dovessimo (prima persona plurale congiuntivo imperfetto).
 
Con due m, invece, la prima persona plurale dell’indicativo passato remoto: avemmo, venimmo, dovemmo.

UN LIBRO

Il metodo di Leopardi. Varianti e stile nella formazione delle Canzoni

Paola Italia

Paola Italia, docente di letteratura italiana alla Sapienza, ricostruisce il metodo di lavoro di Giacomo Leopardi che ha portato alla creazione di una nuova lingua della poesia

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