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“Avremmo” o “avremo”, “verremmo” o “verremo”, “dovremmo” o “dovremo”? Al condizionale presente raddoppiano la “m”, ma quando non raddoppiano?

Le prime forme citate sono in effetti quelle della prima persona plurale del condizionale presente dei verbi avere, venire, dovere. Le seconde forme sono quelle della prima persona plurale dell’indicativo futuro dei medesimi verbi citati.
 
Prendiamo il verbo avere: quali forme hanno una m sola, oltre ad avremo? Se questa è la domanda, ecco qua: abbiamo (prima persona plurale indicativo presente, congiuntivo presente, imperativo presente); avevamo (prima persona plurale indicativo imperfetto); avessimo (prima persona plurale congiuntivo imperfetto).
 
Verbo venire, oltre a verremo: veniamo (prima persona plurale indicativo presente, congiuntivo presente, imperativo presente); venivamo (prima persona plurale indicativo imperfetto); venissimo (prima persona plurale congiuntivo imperfetto).
 
Verbo dovere, oltre a dovremo: dobbiamo (prima persona plurale indicativo presente, congiuntivo presente; imperativo presente – in usi assoluti –); dovevamo (prima persona plurale indicativo imperfetto); dovessimo (prima persona plurale congiuntivo imperfetto).
 
Con due m, invece, la prima persona plurale dell’indicativo passato remoto: avemmo, venimmo, dovemmo.

UN LIBRO

Insegnare italiano L2 a religiosi cattolici. L'italiano lingua veicolare nella Chiesa e la formazione linguistica del clero

Pierangela Diadori

Il volume nasce dalla collaborazione del Centro DITALS con la Fondazione Comunità Domenico Tardini di Roma per la realizzazione di una certificazione DITALS di I livello “profilo religiosi cattolici” e si rivolge a chi intenda dedicarsi all’insegnamento dell’italiano L2 a religiosi cattolici, proponendo strumenti e strategie didattiche adeguate.

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