Icona_Motore-di-ricercaMotori di Ricerca Banche dati
  Biblioteche Meteo
 

Volevo sapere se c’è una regola per scrivere i numeri in lettere. Generalmente si scrivono in un’unica parola composta. Come comportarsi in caso di doppia vocale come nel caso di “ottocentootto”, “trentunomila”... E “mille e undici” o “milleundici”?

Nei composti con cento (e multipli di cento: duecento, trecento, ottocento, ecc.), laddove cento sia seguito da numerale che comincia con vocale, è preferibile la forma non elisa (ottocentootto, ottocentouno sono meglio di ottocentotto, ottocentuno). La forma elisa è più frequente con ottanta (centottanta è più usato di centoottanta, che, comunque, non è forma sbagliata).

Quando uno entra in composizione, possiamo avere sia la forma piena, sia la forma apocopata: dunque trentunomila, ma anche trentunmila.
 
Nel caso dei numerali composti con mille, è possibile adottare sia la grafia unita, semplicemente giustapponendo i numerali (milleundici, non *millundici), sia la grafia separata (mille e undici).

UN LIBRO

Slangopedia. Dizionario dei gerghi giovanili

Maria Simonetti

In questo agile volumetto Maria Simonetti fa una succosa spremuta del dizionario di Slangopedia reperibile nel sito dell’Espresso, attenendosi ai medesimi criteri selettivi colà adottati. Si tratta di criteri rispettabili e anche comprensibili: per esempio, «no a parole volgari e oscene», onde evitare, immaginiamo, un diluvio di invii.

TAG