Icona_Motore-di-ricercaMotori di Ricerca Banche dati
  Biblioteche Meteo
 

Volevo sapere se c’è una regola per scrivere i numeri in lettere. Generalmente si scrivono in un’unica parola composta. Come comportarsi in caso di doppia vocale come nel caso di “ottocentootto”, “trentunomila”... E “mille e undici” o “milleundici”?

Nei composti con cento (e multipli di cento: duecento, trecento, ottocento, ecc.), laddove cento sia seguito da numerale che comincia con vocale, è preferibile la forma non elisa (ottocentootto, ottocentouno sono meglio di ottocentotto, ottocentuno). La forma elisa è più frequente con ottanta (centottanta è più usato di centoottanta, che, comunque, non è forma sbagliata).

Quando uno entra in composizione, possiamo avere sia la forma piena, sia la forma apocopata: dunque trentunomila, ma anche trentunmila.
 
Nel caso dei numerali composti con mille, è possibile adottare sia la grafia unita, semplicemente giustapponendo i numerali (milleundici, non *millundici), sia la grafia separata (mille e undici).

UN LIBRO

L’etimologia

Daniele Baglioni

Daniele Baglioni, che insegna Linguistica italiana all’Università Ca’ Foscari di Venezia, ci racconta le complesse vicende delle parole nel tempo. Prima di tutto facendo un po’ di ordine, anche per restituire a questa disciplina il suo rango e la sua nobiltà

TAG