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Il verbo “dare” nella terza persona singolare si può o si deve scrivere accentato: “dà”?

La terza persona singolare dell’indicativo presente del verbo dare è , con l’accento obbligatorio. Questa forma verbale fa parte di una doppia serie di monosillabi (parole formate da una sola sillaba) che si scriverebbero nello stesso modo (sarebbero cioè omografi), avendo però significati del tutto differenti. Proprio per evitare possibili confusioni, interviene l’accentazione su un membro della coppia:

che  (nei suoi molteplici usi: che vuoi?; dico che è meglio così; il libro che ho letto…) / ché ‘perché’; e (congiunzione coordinativa) / è (verbo); la (articolo) / (avverbio); ne (pronome, dammene due; avverbio, me ne vado) / (congiunzione); se (pronome atono, se ne pentiranno; congiunzione, se accetta, siamo a cavallo)/ (pronome tonico: di sé non parla mai); si (pronome: come si fa?) / (avverbio, dimmi di sì); te (pronome, parlo proprio con te) / (bevanda).
 
Infine, da (preposizione, un secondo e sono da te) / (voce del verbo dare).

 

UN LIBRO

Silenzi d’autore

Bice Mortara Garavelli

Dalla letteratura alla storia al rapporto con l’eterno (nella duplice prospettiva del silenzio di Dio e del silenzio degli uomini nei fatti di Dio); dal dicibile letterario all’indicibile storico all’inesprimibile metastorico: una parabola ampia e articolata destinata a sollevare molti spunti di riflessione.

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