Icona_Motore-di-ricercaMotori di Ricerca Banche dati
  Biblioteche Meteo
 

Il verbo “dare” nella terza persona singolare si può o si deve scrivere accentato: “dà”?

La terza persona singolare dell’indicativo presente del verbo dare è , con l’accento obbligatorio. Questa forma verbale fa parte di una doppia serie di monosillabi (parole formate da una sola sillaba) che si scriverebbero nello stesso modo (sarebbero cioè omografi), avendo però significati del tutto differenti. Proprio per evitare possibili confusioni, interviene l’accentazione su un membro della coppia:

che  (nei suoi molteplici usi: che vuoi?; dico che è meglio così; il libro che ho letto…) / ché ‘perché’; e (congiunzione coordinativa) / è (verbo); la (articolo) / (avverbio); ne (pronome, dammene due; avverbio, me ne vado) / (congiunzione); se (pronome atono, se ne pentiranno; congiunzione, se accetta, siamo a cavallo)/ (pronome tonico: di sé non parla mai); si (pronome: come si fa?) / (avverbio, dimmi di sì); te (pronome, parlo proprio con te) / (bevanda).
 
Infine, da (preposizione, un secondo e sono da te) / (voce del verbo dare).

 

UN LIBRO

Er vangelo siconno Matteo. Edizione e studio linguistico a cura di Luigi Matt

Giuseppe Caterbi

Con Er vangelo siconno Matteo Luigi Matt mette ora a disposizione un’edizione critica della stampa londinese, trascritta con criteri improntati alla massima conservatività, e un profilo linguistico del romanesco caterbiano tracciato a tutti i livelli di analisi.

TAG