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Il verbo “dare” nella terza persona singolare si può o si deve scrivere accentato: “dà”?

La terza persona singolare dell’indicativo presente del verbo dare è , con l’accento obbligatorio. Questa forma verbale fa parte di una doppia serie di monosillabi (parole formate da una sola sillaba) che si scriverebbero nello stesso modo (sarebbero cioè omografi), avendo però significati del tutto differenti. Proprio per evitare possibili confusioni, interviene l’accentazione su un membro della coppia:

che  (nei suoi molteplici usi: che vuoi?; dico che è meglio così; il libro che ho letto…) / ché ‘perché’; e (congiunzione coordinativa) / è (verbo); la (articolo) / (avverbio); ne (pronome, dammene due; avverbio, me ne vado) / (congiunzione); se (pronome atono, se ne pentiranno; congiunzione, se accetta, siamo a cavallo)/ (pronome tonico: di sé non parla mai); si (pronome: come si fa?) / (avverbio, dimmi di sì); te (pronome, parlo proprio con te) / (bevanda).
 
Infine, da (preposizione, un secondo e sono da te) / (voce del verbo dare).

 

UN LIBRO

Il metodo di Leopardi. Varianti e stile nella formazione delle Canzoni

Paola Italia

Paola Italia, docente di letteratura italiana alla Sapienza, ricostruisce il metodo di lavoro di Giacomo Leopardi che ha portato alla creazione di una nuova lingua della poesia

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