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I termini inglesi inseriti in un testo italiano vanno declinati al plurale?

No, non vanno declinati (a meno che non si tratti di citazioni estrapolate da un testo o da una dichiarazione in inglese), per il semplice motivo che entrano in una nuova lingua, la nostra, che non prevede la formazione del plurale dei sostantivi tramite l'aggiunta della desinenza -s o -es.
 
Anni fa Renzo Arbore, rifacendo il verso a chi, per malinteso snobismo o per ingenua faciloneria, pronunciava films, bars, pullovers, sports, sibilava in modo strafottente quella innaturale (per la morfologia italiana) esse finale. Terminato il sorriso al ricordo della divertente presa in giro, consigliamo seriamente di resistere alla tentazione di volgere al plurale... inglese parole che, pur provenendo da quella lingua, vanno accettate, una volta che sono entrate nella nostra, come elementi particolari, congelati nella loro essenza irriducibile alle strutture morfologiche di base del sistema flessivo nominale dell'italiano. Perciò diremo i bar, i film, gli sport, i pullover, i bit, le top model, i top player e così via.
 

UN LIBRO

Bravo!

Giuseppe Patota

Una causa del tutto occasionale – così sembrerebbe dalla premessa – spinge Giuseppe Patota a ricostruire la storia di bravo, aggettivo tanto diffuso, quanto insospettabilmente complesso nei risvolti semantici a cui l’uso, nei secoli, l’ha di volta in volta piegato.

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