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La Rete di Eccellenza dell'Italiano istituzionale

La Rete di Eccellenza dell’Italiano istituzionale
di Daniela Murillo Perdomo*
 
REI è l'acronimo di Rete di Eccellenza dell'Italiano istituzionale. Nata nel 2005 su iniziativa del Dipartimento italiano della Direzione Generale Traduzione della Commissione europea sulla base di una mia idea, ha lo scopo di realizzare un dispositivo di contatto permanente tra tutti coloro che utilizzano o creano linguaggi specialistici in italiano, per favorirne l'armonizzazione - in particolare in ambito istituzionale - e rendere la comunicazione in italiano chiara, comprensibile, accessibile a tutti e soprattutto qualitativamente adeguata.
Quello che viene chiamato "italiano comunitario", cioè quello che si usa prevalentemente in ambiti istituzionali comunitari (Parlamento europeo, Commissione, Consiglio, Corte di giustizia, Corte dei conti, Comitato economico e sociale europeo etc.) infatti, è un linguaggio sempre più spesso vincolante che non solo viene prodotto fuori dai confini dell'Italia, ma che, nella stragrande maggioranza dei casi, è il complesso risultato di un'operazione traduttiva. La sfida ambiziosa della REI è dare un’anima a questo «italiano tradotto», un DNA che lo identifichi e valorizzi un’attività, quella traduttiva, che ha lo scopo di trasmettere l’essenza più autentica del significato di ogni parola, indipendentemente dalla lingua di partenza. Al tempo stesso intende favorire l’omogeneità linguistica di tutti i testi istituzionali che vengono composti in italiano, nelle istituzioni di qualunque livello (da quelle locali alle nazionali alle comunitarie).
 
Prima della REI
 
Esistevano tante isole di traduzione separate, isolate appunto, non in comunicazione tra loro, prive di un necessario confronto funzionale, chiamate a declinare nel miglior modo possibile parole e espressioni di linguaggi per lo più settoriali (giuridico, burocratico, economico, finanziario, scientifico ecc.) entro e fuori i confini italiani. Ma dalla fondazione della Comunità europea nel 1957 i diversi protagonisti di questo processo sono accomunati da un fenomeno sempre più macroscopico: una percentuale sempre più alta dell’attività di normazione nazionale è di origine comunitaria. Nuove norme e nuovi principi adottati e inventati in “Europa”, a “Bruxelles”, portano con sé concetti nuovi e per esprimerli si vengono a creare linguaggi settoriali nuovi, che filtrano poi nel tessuto linguistico dei testi legislativi e amministrativi nazionali e sono accolti dal linguaggio della politica e dei media. È proprio qui che si inserisce l’esigenza di confronto e di armonizzazione cui la REI cerca di dare una risposta.
 
L’idea
 
È maturata poco a poco, dalla mia lunga esperienza di lavoro “fuori dei patri confini”. Per oltre tre decenni al servizio dei traduttori di lingua italiana della Commissione europea come coordinatrice della documentazione e della ricerca terminologica, della biblioteca, cartacea prima, virtuale e messa in rete poi, ho lanciato questo progetto, spinta dalla frequente constatazione della necessità dei traduttori comunitari di avere conferme e confronti con esperti settoriali nazionali. La varietà crescente delle tematiche che affronta oggi l’Unione europea richiede un scambio di consulenze tra operatori della lingua per armonizzare le terminologie usate a livello comunitario e nazionale per esprimere concetti simili, se non uguali. La semplificazione che deriva da un uso armonizzato, e quindi armonioso, è un valore aggiunto in termini di chiarezza e di immediatezza di comprensione.
La risposta dei vari ambienti contattati nel novembre 2005 è stata immediata ed entusiasta. Su richiesta della DGT la Commissione europea ha creato il “Gruppo di esperti REI”, che ha il compito di fornire suggerimenti e consigli per il buon governo della REI, affinché tale rete costituisca veramente un "ponte" privilegiato e stabile tra le varie iniziative che mirano a rendere la comunicazione in italiano intuitivamente chiara e facilmente "fruibile" da tutti.
Le reazioni positive da parte di traduttori, ma anche di redattori di testi originali, di molte istituzioni italiane ha permesso fin da subito di allargare il campo di azione della REI dalla traduzione e dalla terminologia alle tecniche di scrittura di testi amministrativi chiari, semplici ed efficaci e alla qualità nella redazione dei testi normativi.
 
Gli obiettivi della REI
 
Favorire la rapida comunicazione/trasmissione di terminologia e documentazione e promuovere l’uniformità dell’uso terminologico, facilitando il ricorso a referenti autorevoli e riconosciuti in caso di creazione di nuovi termini, di traduzione di concetti nuovi e di convalida di terminologia da inserire nelle banche dati appropriate.
 
Perché Rete di Eccellenza dell'Italiano istituzionale?
 
Rete: perché intende collegare tra loro, sfruttando l'estrema flessibilità propria della struttura reticolare, un insieme di istanze di diversa origine, per condividere strumenti e risorse terminologiche, documentali e manualistiche.
Eccellenza: perché deve riunire il meglio della competenza, della conoscenza e dell’autorevolezza.
Istituzionale: perché si rivolge a coloro che manipolano la lingua a livello istituzionale. Il lavoro dei traduttori delle istituzioni europee, ad esempio, ha un'incidenza certa sul linguaggio in uso negli ambiti istituzionali italiani.
 
Le componenti della REI
 
Le tre anime dalla REI, ossia la sua componente scientifico-accademica (Accademia della Crusca, svariate Università italiane), la componente istituzionale italiana e svizzera (funzionari dei servizi, linguistici e non, della Presidenza del Consiglio, della Camera dei Deputati, del Senato, dell'Osservatorio legislativo interregionale, di alcuni Ministeri e in generale della PA) e la componente istituzionale europea (traduttori e interpreti della Commissione europea, del Parlamento e del Consiglio dell'Unione europea, del Comitato economico e sociale europeo, della Corte di giustizia, della Corte dei conti, del Centro di traduzione) sono rappresentate all'interno del Comitato di coordinamento, costituito nel corso della seconda giornata REI svoltasi a Roma il 24 marzo 2006, con il compito di indirizzare le attività della REI.
 
L'accordo
 
I membri della Rei hanno sottoscritto un "Accordo di collaborazione professionale" che, completato da un regolamento interno, costituisce il fulcro della nostra iniziativa. I due documenti stabiliscono i criteri di base della Rete, i metodi di lavoro dei gruppi di lavoro, i principi di funzionamento del Comitato di Coordinamento, nonché i rapporti tra quest'ultimo e il Gruppo di esperti.
 
Come lavora la REI
 
L'attività della REI trova realizzazione pratica, oltre che nelle giornate di riunioni assembleari, soprattutto nell'ambito dei cinque gruppi di lavoro che si occupano rispettivamente di: terminologia dell'economia e della finanza, terminologia giuridica; terminologia medica; qualità della normazione e redazione delle leggi, redazione di un manuale di stile.
Il circolo virtuoso della collaborazione non è fine a se stesso in quanto tutte le risorse sono messe in comune e convergono nel sito proprio http://reterei.eu,
in IATE http://iate.europa.eu/iatediff/switchLang.do?success=mainPage&lang=it  e EUR-Lex http://eur-lex.europa.eu/it/index.htm. In questo modo sono messe a disposizione di un'utenza (non solo di madrelingua italiana) molto più vasta di quanto ci si potrebbe immaginare.
 
Le giornate REI
 
Sono sei in totale le giornate già concluse: l'ultima si è svolta il 20 ottobre 2008 a Bruxelles sul tema "L'italiano che si scrive a Bruxelles: dalla lingua istituzionale europea all'italiano standard". Atti e video di ogni giornata sono disponibili alla pagina http://reterei.eu/rete/lavori.htm.
 
Il sito
 
Il sito è un portale destinato a raccogliere e accogliere informazioni, riferimenti e referenti in breve tutto quello che può servire all'utente/membro Rei per accedere rapidamente e agevolmente alle fonti informative. Esso contiene una biblioteca virtuale, le cui categorie corrispondono in generale alle diverse aree di competenza dei REIsti, come era stato definito in occasione della prima giornata REI del 2005 e permette di ospitare i contenuti in modo sistematizzato e organizzato. Le categorie, che si sviluppano in arborescenza su tre livelli, sono per ora 14, ordinate alfabeticamente e non gerarchicamente. Questa impostazione è ispirata a classificazioni già esistenti, quali la classificazione decimale universale (CDU) e la Dewey. Il sito dà spazio, inoltre, ai risultati delle ricerche dei gruppi di lavoro e mette a disposizione dell’utente collegamenti rapidi a pagine di ricerca e di aiuto.
 
Realizzazioni e prospettive future
 
Oltre alla produzione - frutto della collaborazione intraREI - di liste terminologiche e di glossari che sono inseriti nelle categorie e negli ambiti appropriati della biblioteca virtuale, tra le realizzazioni più interessanti di questa prima fase di sviluppo merita di essere segnalato il progetto di thesaurus analogico TESAURIT: http://www.reki.sslmit.unibo.it/guida/progetto, che fa parte del progetto di manuale di stile.
Si tratta di un dizionario analogico dell'italiano istituzionale pensato per facilitare e rendere più scorrevole la redazione di testi formali. TesaurIt è stato concepito dai traduttori della Direzione Generale della Traduzione della Commissione europea (DGT) per rispondere ad esigenze specifiche della redazione istituzionale in un contesto multilingue. La costatazione che ha ispirato il TesaurIt è la natura “analogica” del processo di traduzione: il traduttore è infatti costantemente alla ricerca di modi alternativi di formulare, nel testo d'arrivo, quanto viene espresso nel testo di partenza.
Per quanto riguarda il futuro, è già in programma un'intera giornata sul tema della redazione di testi normativi nella quale saranno messi a confronto i vari manuali di redazione esistenti. Si tratterà poi, per i vari gruppi di lavoro, di continuare i microprogetti (quali "Sigle e abbreviazioni" "Geonomenclatura") già avviati e per i quali sono previsti appuntamenti di verifica e di consultazione specifici nel corso del 2009.
 
Altri link utili
 
 
*Daniela Murillo Perdomo èpadovana di nascita. Laureata in Lingue e Letterature straniere. Insegnante di tedesco e inglese nelle scuole superiori. Superato il concorso comunitario per traduttori nel 1971 e trasferitasi a Bruxelles, da oltre tre decenni lavora alla Direzione generale della Traduzione della Commissione europea. In qualità di traduttrice prima e di coordinatrice linguistica poi, si è sempre dedicata alla terminologia e alla documentazione, con il convincimento che sono attività indispensabili per un lavoro qualitativamente valido.

UN LIBRO

Arnaut Daniel di Pietro Tripodo venti anni dopo

Arnaut Daniel

A distanza di vent’anni sono state ripubblicate le traduzioni che Pietro Tripodo fece del corpus poetico del trovatore provenzale Arnaut Daniel. Il complesso lavoro del traduttore e poeta romano, edito per la prima volta nel 1997, fu anche l’ultimo della sua vita.

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