i classici italiani
Primo Levi
Introduzione
Biografia
Voci Enciclopediche
Bibliografia
Luoghi e Cronologia

Il suo capolavoro Se questo è un uomo è il ricordo struggente di una delle pagine più buie e atroci della storia: la Seconda Guerra Mondiale, i Lager, la Shoah. Deportato ad Auschwitz nel febbraio del 1944, Levi riuscì a salvarsi miracolosamente grazie alla sua professione di chimico, considerata utile dai nazisti. In mezzo, il racconto dell’esperienza terribile, di "vita offesa", consumata senza speranza nell’assurda, lucida brutalità del campo di sterminio.

Nella prima parte della lezione Antonella Anedda commenta lo stile dell’autore, la sua lingua "aspra e lirica", concentrata nella descrizione di quelle "virtù normali" e di quei gesti ordinari che condividono tutte le vittime del campo, unendo così "dettaglio e dolore". Da vero chimico, poi, egli ha saputo mischiare registri diversi: tragico e comico.

Levi infatti riteneva che la lingua dovesse essere il più possibile comunicativa, latrice di un messaggio direttamente comprensibile al lettore. Solo in questo modo l’evidenza del male vissuto avrebbe potuto conservare tutta la sua forza emotiva e contribuire pertanto a che la storia non avesse a ripetersi.

Nel corso della lezione viene anche esplorato il legame con Paul Celan poeta che Levi apprezzava. Entrambi credevano che scrivere poesia fosse ancora possibile dopo l’Olocausto, al contrario di quanto affermava Theodor W. Adorno

"La luce all’interno del dolore": così Ismail Kadare tratteggia la figura di Primo Levi, identificandola con la "necessità della testimonianza" rappresentata dalle sue opere ("La tregua", "Il sistema periodico", "La chiave a stella"). Egli vede infatti nella disperazione un lato di grande vitalità: il desiderio tenace di proteggere la realtà attraverso il racconto, il ricordo.

"Il male era tanto più feroce quanto più banale" dice Hannah Arendt. Levi, nell’assurdità disarmante e, appunto, "banale" del Lager, volle salvare l’essenza dell’umano, la dignità dell’uomo degradato a cosa. Ma il bene è fragile e la fiducia ormai infranta: egli morirà suicida a Torino l’11 Aprile 1987.

Lèvi, Primo. - Scrittore (Torino 1919 - ivi 1987). Ha offerto una delle più alte testimonianze sulla tragica realtà dei lager in Se questo è un uomo (1947), dove ha descritto la sua esperienza di ebreo deportato ad Auschwitz; la sua successiva produzione ha indagato il mondo della produzione industriale, volgendosi poi nuovamente al tema delle persecuzioni razziali (Se non ora, quando?, 1982; I sommersi e i salvati, 1986).
Vita e opere. Di professione chimico, si rivelò nel campo letterario con Se questo è un uomo, uno dei più cospicui esempî della letteratura europea sulla realtà dei lager: L. vi narrava, in un tono tanto più drammaticamente icastico quanto più distaccato, le sue esperienze di ebreo deportato ad Auschwitz (marzo 1944 - genn. 1945). La liberazione e l'avventuroso ritorno in patria sono i temi del successivo La tregua (1963), mentre alla letteratura d'invenzione appartengono Storie naturali (1966, pubbl. con lo pseudonimo di Damiano Malabaila) e Vizio di forma (1971), raccolte di racconti apparentemente fantascientifici, ma sostanziati dalla medesima problematica morale dei libri precedenti. Alla sua professione di chimico e rispettivamente alla sua esperienza del mondo della produzione industriale sono legate le due successive raccolte: Il sistema periodico (1975) e, in particolare, La chiave a stella (1978), nella quale sembra riflettersi una singolare coincidenza di atteggiamenti morali e persino di procedure tra il lavoro dello scrittore e quello dell'operaio specializzato. Tornò al tema delle persecuzioni razziali in alcune pagine di Lilìt e altri racconti (1981), nel romanzo Se non ora, quando? e in un ultimo libro denso di riflessioni, I sommersi e i salvati. Pubblicò anche libri di poesie (L'osteria di Brema, 1975; Ad ora incerta, 1984), un'antologia delle letture a lui più care (La ricerca delle radici, 1981), una traduzione del Processo di F. Kafka (1983) e due raccolte di articoli (L'altrui mestiere, 1985; Racconti e saggi, 1986), frutto della sua collaborazione al quotidiano La Stampa. Interessanti per la conoscenza dell'autore sono il Dialogo (1984) tra L. e il fisico T. Regge e l'Autoritratto di Primo Levi (1987; poi Conversazione con Primo Levi, 1991) di F. Camon. L. si tolse la vita l'11 aprile 1987. Postuma è apparsa l'ed. complessiva delle Opere (3 voll., 1987-90).
Termine Fonte
Levi, Primo Enciclopedie on line
antisemitismo Enciclopedie on line
biografia Enciclopedie on line
concentramento, campi di Enciclopedie on line
Eliot, Thomas Stearns Enciclopedie on line
etica Enciclopedie on line
genocidio Enciclopedie on line
Gobetti, Piero Dizionario Biografico degli Italiani
guerra mondiale, seconda Enciclopedie on line
Isella, Dante Enciclopedie on line
libertà Enciclopedie on line
male Enciclopedie on line
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razzismo Enciclopedie on line
romanzo Enciclopedie on line
Shoah Enciclopedie on line
storia Enciclopedia on line
suicidio Enciclopedie on line
totalitarismo Enciclopedie on line
Vittorini, Elio Enciclopedia on line
Autore Titolo Edizione
Al di qua del bene e del male. La visione del mondo di Primo Levi. Atti del Convegno internazionale, Torino, 15-16 dicembre 1999, a cura di Enrico Mattioda, Milano, F. Angeli, 2000
Angier, Carole, The double bond: Primo Levi. A biography, London,Viking, 2002
Amsallem, Daniela Primo Levi. Le temoin, l'ecrivain, le chimiste, Lyon, Ed. du Cosmogone, 2001
Bellini, Giovanna - Mazzoni, Giovanni Primo Levi e la memoria dell'Olocausto, Roma-Bari, Laterza, 2002
Baldasso, Franco, Il cerchio di gesso. Primo Levi narratore e testimone, Bologna, Pendragon, 2007
Belpoliti, Marco, Primo Levi, Milano, Marcos y Marcos, 1997
Bianchini, Edoardo, Invito alla lettura di Primo Levi, Milano, Mursia, 2000
Borri, Giancarlo, Le divine impurità. Primo Levi tra scienza e letteratura, Rimini, Luise, 1992
Camon, Ferdinando, Conversazione con Primo Levi, Parma, Guanda, 1997
Carasso, Françoise, Primo Levi. La scelta della chiarezza, Torino, Einaudi, 2009
De Luca, Vania, Tra Giobbe e i buchi neri. Le radici ebraiche dell'opera di Primo Levi, presentazione di Vittorio Emanuele Giuntella, Napoli, Istituto grafico editoriale italiano, 1991
Febbraro, Paolo La poesia di Primo Levi, Lucca, ZonaFranca, 2009
Ferrario, Davide, La strada di Levi: da Auschwitz al postcomunismo. Viaggio alla scoperta di un'Europa sconosciuta, Milano, Chiarelettere, 2010
Ferrero, Ernesto, Primo Levi. La vita, le opere, Torino, Einaudi, 2007
Gordon, Robert S. C., Primo Levi’s ordinary virtues: from testimony to ethics, Oxford, Oxford University Press, 2001
Grassano, Giuseppe, Primo Levi, Firenze, La nuova Italia, 1981
Levi, Primo, L'altrui mestiere, con un articolo di Italo Calvino, Torino, Einaudi, 1985
Levi, Primo, Autoritratto di Primo Levi, Padova, Nord-Est, 1987
Levi, Primo La ricerca delle radici. Antologia personale,con uno scritto di Italo Calvino; introduzione di Marco Belpoliti, Torino, Einaudi, 2008
Levi, Primo La tregua, Torino, Einaudi, 1963
Levi, Primo, Racconti e saggi, Torino, La stampa, 1986
Levi, Primo, Se questo è un uomo, Torino, F. De Silva, 1947
Levi, Primo, I sommersi e i salvati, Torino, Einaudi, 1986
Levi, Primo, Tutti i racconti, a cura Marco Belpoliti, Torino, Einaudi, 2005
Levi, Primo, La ricerca delle radici. Antologia personale; con uno scritto di Italo Calvino; introduzione di Marco Belpoliti, Torino, Einaudi, 2008
Lucrezi, Francesco, La parola di Hurbinek. Morte di Primo Levi, Firenze, Giuntina, 2005
Mattioda, Enrico, L' ordine del mondo. Saggio su Primo Levi, Napoli, Liguori, 1998
Mauro, Roberto, Primo, Levi. Il dialogo e interminabile, Firenze, Giuntina, 2009
Minisci, Alessandra, Primo Levi e la memoria della shoah, Milano, Alpha test, 2006
Moliterni, Fabio - Ciccarelli, Roberto - Lattanzio, Alessandro Primo Levi. L'a-topia letteraria, il pensiero narrativo, la scrittura e l'assurdo, Napoli, Liguori, 2000
Nezri-Dufour, Sophie, Primo Levi. Una memoria ebraica del Novecento, Firenze, Giuntina, 2002
Poli, Gabriella - Calcagno, Giorgio Echi di una voce perduta. Incontri, interviste e conversazioni con Primo Levi, Milano, Mursia, 1992
Primo Levi. Il mestiere di raccontare, il dovere di ricordare. Atti del convegno, Trento, 14 maggio 1997, a cura di Ada Neiger, Fossombrone, Metauro, 1998
Primo Levi testimone e scrittore di storia, a cura di Paolo Momigliano ...[et al.], Firenze, Giuntina, 1999
Primo Levi. Conversazioni e interviste, 1963-1987, a cura di Marco Belpoliti, Torino, Einaudi, 1997
Primo Levi. La dignità dell'uomo, a cura di Rosa Brambilla e Giuseppe Cacciatore, Assisi, Cittadella, 1995
Primo Levi. Il presente del passato.Giornate internazionali di studio, a cura di Alberto Cavaglion Milano, F. Angeli, 1993
Primo Levi. Scrittura e testimonianza,a cura di David Meghnagi, Firenze, Libri liberi, 2006
Primo Levi. Un'antologia della critica,a cura di Ernesto Ferrero, Torino, Piccola biblioteca Einaudi, 1997
Quilliot, Roland, Philosophie de Primo Levi, Paris, Ellipses, 2001
Rubinacci, Carlo, Primo Levi. Una eredità morale per l'educazione e la scuola, Roma, Anicia, 2002
Santagostino, Giuseppina, Primo Levi. Metamorfosi letterarie del corpo, Moncalieri, C.I.R.V.I., 2004
Sodi, Risa B., A Dante of our time. Primo Levi and Auschwitz, New York, P. Lang, 1990
Spadi, Milvia, Le parole di un uomo. Incontro con Primo Levi, Roma, Di Renzo, 1997
Toscani, Claudio, Come leggere Se questo e un uomo di Primo Levi, Milano, Mursia, 1990
Varchetta, Giuseppe, Ascoltando Primo Levi. Organizzazione, narrazione, etica, Milano, Guerini, 1991
Zaccaro, Vanna, Dire l'indicibile. Primo Levi tra testimonianza e racconto, Lecce, Pensa multimedia, 2002
I Luoghi di Levi
> Austria
> Bielorussia
> Germania
> Italia
> Polonia
> Romania
> Slovacchia
> UK
> USA
> Ucraina
> Ungheria
Cronologia
1919
Nasce a Torino, 31 Luglio
Nasce nella casa dove poi abiterà per tutta la vita. La sua famiglia discende da antenati ebrei piemontesi di origine spagnola e provenzale.
1934
Liceo
Si iscrive al Liceo D'Azeglio di Torino. Ha per qualche mese come professore di italiano Cesare Pavese.
1938
Leggi Razziali, 5 Agosto
Viene pubblicato sul Giornale d'Italia il "Manifesto della Razza", documento che avrà un ruolo fondamentale per la successiva promulgazione delle leggi razziali fasciste tra il 1938 e il 1939.
1939
Seconda Guerra Mondiale
Hitler invade la Polonia: è guerra. L'Italia vi entrerà nel 1940, a fianco della Germania nazista.
1941
Laurea
Si laurea in chimica presso l'Università di Torino. Il suo diploma compare la scritta: "di razza ebraica"
1942
Milano
Si trasferisce a Milano, approfittando di un lavoro presso una fabbrica di medicinali: è assunto per una ricerca sul diabete.
1942
Antifascismo
Frequenta gruppi antifascisti: si iscrive al Partito d'Azione clandestino.
1943
Caduta del Fascismo
Mussolini viene arrestato
1943
Arresto e deportazione
Dopo essersi unito a un gruppo di partigiani in Val d'Aosta viene arrestato presso Brusson. Viene deportato al campo di concentramento di Carpi-Fòssoli.
1944
Auschwitz, Febbraio
Preso in gestione dai tedeschi viene deportato ad Auschwitz. Dopo 5 giorni di viaggio, la sua baracca è la n30
1945
Liberazione, Gennaio
Le truppe tedesche evacuano il campo. Levi si salva perché malato di scarlattina. Gli altri prigionieri vengono dirottati a Buchenwald e Mauthausen e muoiono quasi tutti.
1945
Ritorno in Italia, 19 ottobre
Dopo un viaggio assurdo attraverso la Russia Bianca, l'Ucraina, la Romania, l'Ungheria, l'Austria, Levi torna in Italia.
1946
Trova lavoro preso una fabbrica di vernici. E' ossessionato dall'esperienza vissuta
1947
Se questo è un uomo
Pubblica "Se questo è un uomo".
1947
Nozze, Settembre
Si sposa con Lucia Morpurgo
1947
Siva, Dicembre
Trova lavoro alla Siva (fabbrica di vernici nel torinese) e ne diventa il direttore in poco tempo.
1948
Nasce la figlia Lisa Lorenza.
1952
Einaudi
Collabora alle edizioni scientifiche Einaudi come traduttore, correttore di bozze ecc...
1957
Nasce il figlio Renzo.
1958
Esce la nuova edizione di "Se questo è un uomo" pubblicata questa volta da Einaudi
1963
La tregua, Aprile
Pubblica "La tregua". Il risvolto di copertina è di Italo Calvino
1963
"La tregua" vince il premio Campiello, dopo aver ottenuto il terzo posto al premio Strega.
1966
Storie naturali
Pubblica "Storie naturali" con lo pseudonimo di Damiano Malabaila, raccolta di racconti a sfondo tecnologico
1971
Vizio di forma
Pubblica "Vizio di forma"
1975
Pensione
Va in pensione e lascia la direzione della Siva.
1975
Il sistema periodico, Aprile
Pubblica "Il sistema periodico", un'autobiografia in ventuno argomenti. Raccoglie in volumetto anche le sue poesie (L'osteria di Brema)
1978
La chiave a stella
Pubblica "La chiave a stella".
1981
La ricerca di radici
Pubblica l'antologia personale di autori che più hanno contato nella sua formazione: "La ricerca di radici"
1981
Lilit e altri racconti, Novembre
Pubblica "Lilít e altri racconti"
1982
Se non ora quando?
Esce "Se non ora, quando?", vincitore del premio Viareggio e Campiello.
1984
Ad ora incerta, Ottobre
Esce la raccolta di poesie (presso Garzanti) "Ad ora incerta"
1985
I sommersi e i salvati
Pubblica "I sommersi e i salvati" summa delle sue riflessioni sull'esperienza del Lager.
1987
Morte, 11 aprile
Muore a Torino in circostanze che hanno da sempre lasciato pensare al suicidio.
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