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14 settembre 2017

A Torino, la Notte degli Archivi

L’archivio è uno strumento di conoscenza e trasparenza; strumento di memoria, e di una memoria tanto articolata quanto lo sono le curiosità degli utenti che vi si avvicinano. Resta il fatto, però, che gli archivi per esistere ed esercitare davvero i loro molteplici ruoli devono innanzitutto essere accessibili e visibili, perché solo in questo modo si può rompere l’accerchiamento che spesso li condiziona e si può sperare nella diffusione di una cultura degli archivi che forse è l’essenza di un processo di valorizzazione.

Va letta in questo senso l’iniziativa La Notte degli Archivi, che si terrà a Torino venerdì 15 settembre; dalle 19 alle 23 le sedi di diversi archivi rimarranno aperte, i visitatori verranno accolti gratuitamente alla scoperta dei patrimoni storici, artistici, culturali e industriali in essi conservati.

La manifestazione, alla sua seconda edizione, nasce con il proposito di avvicinare e far scoprire al pubblico un patrimonio poco conosciuto: gli archivi storici di istituzioni pubbliche e aziende private italiane. Nata da un’idea di Promemoria e organizzata anche per il 2017 dall’associazione culturale Archivissima, con il sostegno di diverse realtà produttive del territorio e il patrocinio della Città di Torino e del MiBACT, La Notte degli Archivi rappresenta un’iniziativa davvero unica nel suo genere.

Sarà un viaggio nella memoria storica alla scoperta di un tesoro inestimabile che identifica il nostro passato: materiale multimediale, iconografico, documentale, oggetti di culto, storie di successo, bozzetti che rappresentano epoche e stili di vita. Si potrà conoscere il mondo degli archivi sotto una luce inconsueta, vivendoli non solo come luoghi deputati alla conservazione e allo studio della memoria, ma anche come delle sorprendenti fonti d’ispirazione per la vita quotidiana di una città.

La peculiarità della manifestazione sta nel fatto che saranno le voci di grandi scrittori italiani a raccontare epoche e stili di vita lontani, intrecciando immagini, volti, suoni, oggetti custoditi negli archivi, come in un grande romanzo storico.

Lo scopo è quello di testimoniare insieme come il presente di una città si nutra necessariamente delle esperienze passate, ma anche come questo passato possa concorrere a pieno titolo alla ridefinizione del futuro, con la messa a valore della propria identità culturale e delle caratteristiche specifiche del suo territorio. Tra gli altri, ad animare questa serata ci saranno Giuseppe Culicchia, Bruno Gambarotta, Enrico Pandiani, Maurizio Crosetti. Gli archivi coinvolti quest’anno saranno 21: l’archivio del Polo del ’900, quello della Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura - Archivio Storico della Compagnia di San Paolo, l’Archivio storico dell’Università di Torino e quello del Museo nazionale del Risorgimento italiano. Lo stesso Museo Egizio proporrà un’apertura straordinaria, a ingresso gratuito, della mostra Missione Egitto 1903-1920. L’avventura archeologica M.A.I. raccontata.