15 marzo 2016

Caravaggio a Tokyo

Caravaggio e i suoi amici (ma anche i suoi nemici) sono in trasferta in Giappone, prestigiosi ‘ambasciatori’ inviati in occasione delle celebrazioni per i 150 anni delle relazioni diplomatiche bilaterali, avviate il 25 agosto 1866 con la firma del trattato che auspicava “pace perpetua e amicizia costante” tra il popolo del Sol Levante e l’Italia. La mostra Caravaggio and his times: friends, rivals, enemies al National museum of Western art di Tokyo ha riunito 11 opere del grande artista lombardo - compresa la Maddalena in estasi, del 1606, di recente attribuzione grazie dalla storica dell’arte Mina Gregori che l’ha individuata in una collezione privata olandese – e una cinquantina di opere di artisti del tempo che hanno dialogato con l’arte di Caravaggio. Il percorso espositivo è articolato in diverse aree tematiche (i cinque sensi, la luce, nature morte, la buona ventura, decapitazioni, Ecce homo) con al centro un dipinto di Michelangelo Merisi: intorno ad esso ruotano opere di diversi autori che mettono in luce come le innovazioni stilistiche e iconografiche sperimentate da Caravaggio siano state recepite e declinate da sensibilità diverse e artisti anche lontani tra loro, in Italia e in Europa ( fra questi Bartolomeo Manfredi, Ribera, Artemisia Gentileschi, Guercino, l’olandese Gerrit von Honthorst, Simon Vouet, Georges de La Tour) . Una sezione della mostra accoglie inoltre preziosi documenti d’archivio che consentono di scoprire gli aspetti più privati e in qualche caso meno noti della tormentata esistenza di Merisi: i conflitti personali, il processo per ingiurie contro Giovanni Baglione, il suo arresto per porto d’armi, le difficoltà a pagare l’affitto, fino al delitto del 1606 che lo costrinse alla fuga.

Caravaggio a Tokyo è solo una delle numerose iniziative di scambio culturale organizzate per celebrare la ricorrenza dei 150 anni: a maggio arriveranno all’Ara Pacis le fotografie di Domon Ken, mentre a luglio, alle Scuderie del Quirinale sarà la volta dei capolavori della scultura buddista giapponese; a settembre invece Hokusai, Hiroshige e Utamaro saranno ospitati a Palazzo Reale a Milano.

 


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