16 febbraio 2016

Da Obama 19 miliardi di dollari per la cyber-sicurezza

È questo il progetto del presidente Barack Obama, che per il 2017 ha proposto un aumento del 35% del budget annuale dedicato a contrastare l’attività di hacker e cyber-terroristi. Parte dei finanziamenti confluiranno nell’Information Technology Modernization Fund e saranno impiegati per aggiornare i sistemi informatici utilizzati dalle agenzie governative, in risposta all’intensificarsi dell’attività di cyber-terrorismo di matrice islamica.

Puntare sulla sicurezza telematica: questo il messaggio politico con il quale Obama intende connotare il suo ultimo mandato. Non sorprende perciò che un aumento di questa portata, più di un terzo rispetto al budget dell’anno precedente, sia stato giustificato con l’intenzione di migliorare le prestazioni e la sicurezza dei network utilizzati ogni giorno da migliaia di enti e istituzioni che operano per conto dello stesso governo statunitense – sistemi che molte volte si dimostrano obsoleti e tecnologicamente superati, per ammissione dello stesso presidente. «Se davvero vogliamo ottenere un buon margine di sicurezza, allora dobbiamo aggiornare i nostri sistemi», ha dichiarato Obama, che è voluto intervenire direttamente sull’argomento inviando una lettera al Wall Street Journal, nella quale il presidente afferma che il terrorismo informatico rappresenta oggi una delle più urgenti minacce alla sicurezza nazionale ed economica degli Stati Uniti. «Non si tratta di una battaglia ideologica, non credo sia importante che una tale urgenza arrivi da un presidente democratico o repubblicano. Se si utilizzano dei sistemi – siano essi computer, software o mainframe – che sono rotti o funzionano male, e si continua ad aggiustarli a colpi di ‘patch’, non è possibile renderli più sicuri». Un piano ambizioso per la cui realizzazione Obama ha recentemente creato due nuovi enti: la Commission on enhancing national cybersecurity, una rete di autorità governative, esperti di tecnologia e società di IT incaricata di offrire consulenze di cyber-sicurezza a settori sia pubblici che privati, e il Federal privacy council, che riunisce i presidenti delle 25 agenzie federali deputate alla protezione della privacy dei cittadini statunitensi, il cui compito è quello di migliorare le difese che attualmente proteggono i dati sensibili dei cittadini e contribuenti statunitensi.

 


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