3 gennaio 2020

Don Lorenzo Milani, il padre degli ultimi

«Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora io reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni sono la mia patria, gli altri i miei stranieri». Parole forti e lapidarie quelle di don Lorenzo Milani, fari sul suo modo di concepire il mondo e di battersi per esso.

Lorenzo Carlo Domenico Milani Comparetti nacque a Firenze il 27 maggio 1923 e morì a Firenze il 26 giugno 1967. Dalla famiglia aveva ereditato l’amore per l’arte, tanto che, terminati gli studi liceali a Milano, avrebbe voluto dedicarsi alla pittura. Nel 1943, invece, cominciò la sua profonda trasformazione interiore, che lo indusse a intraprendere la strada del seminario nel novembre dello stesso anno presso Cestello in Oltrarno. Fu ordinato sacerdote il 13 luglio 1947 dal cardinale Elia Dalla Costa e cominciò a svolgere le mansioni di sacerdote nella propria cittadina.

Da subito si mostrò, tuttavia, insofferente verso alcune scelte compiute dalla Chiesa del tempo che, a suo avviso, non si conciliavano del tutto con il messaggio predicato da Cristo; per questa ragione fu allontanato e inviato a Barbiana sul Mugello. Le più grandi “rivoluzioni” promosse da don Milani si esplicarono a livello pedagogico e culminarono con la sua esperienza di sacerdote e maestro proprio presso questa località.

La scuola di Barbiana si fondava sui valori dell’inclusione, della democrazia, della parità: prefiggendosi l’obiettivo di creare una scuola inclusiva a tempo pieno per coloro che, per mancanza di mezzi, non avrebbero mai raggiunto un livello d’istruzione dignitoso, don Lorenzo Milani diventava padre degli ultimi.

«Un maestro non lascia mai i suoi ragazzi. Almeno non un maestro come don Lorenzo. Un maestro non rinuncia mai alla loro crescita». Ecco come Luisa Amenta e Marina Castiglione, docenti dell’Università di Palermo, in Leggere la Lettera. Il maestro don Milani 50 anni dopo ricordano una delle più importanti prerogative del docente Milani.

Alla scuola di Barbiana si impartivano corsi differenziati per livelli, in modo da consentire la piena partecipazione alle attività della scuola sia agli analfabeti, sia a chi fosse in possesso della sola terza elementare, sia a chi avesse acquisito la licenza elementare. Era una scuola interclassista, che permetteva la convivenza di “Pierini” e “Gianni”, cioè di ricchi e poveri, educava alle cose del mondo e non solo a quelle che si possono apprendere dai libri. Don Milani insegnava ai suoi studenti l’alto valore della parola, del pensiero, dell’umanità e della giustizia sociale, dell’amore per quello che si fa e della possibilità di raggiungere qualsiasi obiettivo, con gentilezza e perseveranza.

Sotto la sua guida i giovani della scuola di Barbiana produssero Lettera a una professoressa, un testo, pubblicato nel 1967, di condanna di un sistema scolastico che favoriva i più ricchi.

Padre Milani non aveva bisogno di molti strumenti per arrivare al cuore dei suoi studenti; soprattutto l’amore verso il prossimo e la passione per il sapere, faro in un mondo buio, sono stati i punti cardine della sua missione apostolica e pedagogica. Probabilmente, e in questo padre Lorenzo aveva ragione, i libri di testo non sono gli unici elementi in grado di fornire sapere: le persone, il loro operato possono insegnare di più.

Nelle sue Esperienze pastorali si legge: «Spesso gli amici mi chiedono come faccio a far scuola. […] Sbagliano la domanda, non dovrebbero preoccuparsi di come bisogna fare scuola, ma solo di come bisogna essere per poter fare scuola. […] Bisogna avere le idee chiare in fatto di problemi sociali e politici. Non bisogna essere interclassisti ma schierati. Bisogna ardere dell’ansia di elevare il povero ad un livello superiore. Non dico a un livello pari dell’attuale classe dirigente. Ma superiore: più da uomo, più spirituale, più cristiano, più di tutto».

 

Immagine: Don Milani. Crediti: Lmagnolfi [Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale], attraverso it.wikipedia.org

 


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