23 novembre 2015

Dove nascono le allucinazioni

Uno studio della University of Cambridge ha dimostrato l’esistenza di un correlazione tra le allucinazioni causate dalla schizofrenia e la dimensione del solco paracingolato, ovvero una specifica piega cerebrale situata nel lobo fontale del cervello la cui lunghezza sembra direttamente proporzionale alla capacità di distinguere la differenza tra informazioni reali ed eventi immaginari.

Il solco paracingolato è una piega strutturale del cervello che inizia a svilupparsi ben prima della nascita, e la sua dimensione varia da individuo a individuo. Grazie all’imaging a risonanza magnetica (MRI, Magnetic Resonance Imaging) effettuata su pazienti affetti da schizofrenia, i ricercatori coordinati da Jon Simon (neuroscienziato della University of Cambridge e autore della ricerca) hanno potuto constatare che per ogni centimetro in meno rispetto alla lunghezza media del solco paracingolato, la possibilità del paziente di sperimentare forme di allucinazione aumentava di circa il 20%, indipendentemente dalla natura visiva o auditiva delle false percezioni. «Le allucinazione sono fenomeni molto complessi che, se da una parte sono il segno distintivo di una potenziale malattia mentale, dall’altro si presentano in forme diverse anche nel resto della popolazione», commenta Jane Garrison, un’altra neuroscienziata responsabile dello studio. «Probabilmente esistono diversi fattori in grado di spiegare la loro origine, ma i nostri risultati aiutano a spiegare perché alcune persone arrivano a percepire come reali delle cose che non sono esistenti. Pensiamo infatti che il solco paracingolato sia coinvolto nell’apparato cerebrale che ci aiuta a riconoscere le informazioni prodotte da noi stessi. I pazienti con solchi paracingolati più piccoli sembrano meno bravi nel distinguere l’origine di tali informazioni, e per questo sono più propensi a sperimentare queste sensazioni come se fossero realmente accadute all’esterno».

 


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