11 dicembre 2014

Eminem alla sbarra

La libertà di parola è uno tra i diritti più sacri e rispettati tra quelli sanciti dalla Costituzione statunitense, ma qual è il confine che separa l’espressione artistica dalla minaccia verbale? Questo l’interrogativo che ha spinto la Corte Suprema degli Stati Uniti a riunirsi per deliberare sul caso di Anthony Elonis, un cittadino della Pennsylvania condannato a 44 mesi di carcere per aver pubblicato su Facebook alcuni testi rap violenti e oltraggiosi nei confronti della ex moglie. Stando ai legali di Elonis (che si diletta nel campo della musica con il nome di Tone Dougie), la condanna colpirebbe innanzitutto il diritto dell’imputato di esprimersi liberamente secondo una forma artistica molto diffusa, il rap: Elonis infatti avrebbe cominciato a superare il dolore creato dalla separazione proprio grazie alla “terapia” della musica. Tesi rigettata dagli avvocati della ex-compagna, che al contrario ha riscontrato in quei testi delle minacce reali all’incolumità propria e dei propri figli. La condanna di Elonis ha dato vita a un dibattito molto acceso, e ora tocca alla Corte Suprema emettere il proprio verdetto: durante la discussione, la maggior parte dello sforzo si è concentrata nell’individuazione del contesto adeguato in cui tali “liriche” possono inserirsi. I giudici hanno citato 97 Bonnie and Clyde, brano contenuto nel celebre album Slim Shady, nel quale Eminem canta il suo dramma con l’ex-moglie impersonandosi in un marito che, con la complicità della figlia, prepara “un confortevole letto sul fondo del lago per la mamma”. Una finzione artistica che, arrivando da un cd musicale, risulta più credibile del livore postato sui social network, anche se l’avvocato di Elonis ha invitato i giudici a prestare attenzione anche alle altre “produzioni” del suo assistito, la maggior parte delle quali non ha niente a che fare con la moglie. Una chiave di lettura che però non sembra convincere il magistrato Samuel Alito: «Sembra il piano perfetto per sfuggire a un’accusa per minacce. Basta metterle in rima, pubblicarle scrivendoci qualcosa su Internet e quindi dichiarare: "Sono un aspirante artista rap"». 


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