30 giugno 2014

Energia solare, Germania da record

Il 9 giugno è stato per molti aspetti una giornata storica in Germania, dove per la prima volta più della metà del fabbisogno energetico nazionale è stato fornito grazie all’energia solare. Un successo considerevole che incoraggia una politica, quella tedesca, sintesi tra lungimiranza e investimenti. Secondo gli analisti dell’istituto di ricerca Fraunhofer ISE, tra le 13:00 e le 14:00 di venerdì 6 giugno è stato superato il primo record: in quel lasso di tempo, i pannelli solari disseminati su tutto il territorio tedesco avrebbero generato una quantità di elettricità pari a 24.24 GW. Soltanto il lunedì successivo (9 giugno, festa nazionale), la produzione di energia solare si sarebbe stabilizzata a 23.1 GW, ovvero il 50.6% della richiesta nazionale di elettricità. Un traguardo che premia la politica energetica adottata dalla Germania, dove il governo, invece di puntare sulla costruzione di impianti su vasta scala, da anni incoraggia i propri cittadini a installare i pannelli solari direttamente sul tetto delle loro case: come risultato, il 90% dei pannelli attualmente presenti in Germania si trova in cima ad abitazioni private. “Credo che da oggi potremmo tagliare un nuovo record ogni due o tre mesi”, afferma Tobias Rothacher, esperto di energie rinnovabili presso la Germany Trade & Invest. Considerazione forse troppo ottimistica (il record è arrivato in un giorno di festa, quando tendenzialmente la domanda di elettricità è minore) che però riflette un trend ormai consolidato nel tempo. Basti pensare che, visto il crescente tasso di produzione, un anno fa il governo tedesco ha deciso di incoraggiare – attraverso una serie di investimenti mirati – l’installazione di sistemi di batterie agli ioni di litio adibite allo stoccaggio di energia elettrica: un aggiornamento che permetterà ai cittadini tedeschi di immagazzinare energia solare a buon mercato. Veri e propri passi da gigante, insomma, soprattutto se confrontati alla situazione di Pesi che, per estensione e caratteristiche climatiche, potrebbero dettare legge nel nuovo mercato del fotovoltaico: secondo i dati del 2011, infatti, i pannelli forniscono soltanto l’1,1% dell’elettricità nazionale dell’Australia, mentre negli Stati Uniti la quota prodotta dall’energia solare si attesta a un misero 0,2%. Segnali di miglioramento arrivano invece dal contesto europeo: nel Regno Unito, la produzione di energia elettrica durante il week-end di solstizio è quasi raddoppiata rispetto allo stesso periodo del 2013. E sempre durante il mese di giugno anche Francia, Danimarca e Italia (dove i pannelli solari producono il 7% dell’elettricità totale) hanno stabilito nuovi record.


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