6 febbraio 2018

Frida Kahlo, oltre il mito

Frida Kahlo. Oltre il mito è la nuova grande retrospettiva allestita al Mudec - Museo delle culture di Milano, dal 1° febbraio al 3 giugno, in cui sono esposti, tra dipinti, disegni e fotografie, più di cento pezzi della celebre artista messicana, alcuni dei quali mai approdati prima d’ora in Italia.

È stata proprio l’immensa curiosità che da decenni il personaggio di Frida Kahlo continua a suscitare – soprattutto a partire dalla biografia di Hayden Herrera del 1983, innumerevoli sono stati i documentari, le mostre, i film che sono stati dedicati alla sua vita, fino a farla quasi diventare un’icona fuori dal tempo – a far nascere l’esigenza di una nuova mostra su di lei. Difficile infatti è distinguere ormai il ‘romanzo’ della sua vicenda privata – la malattia, l’incidente, il comunismo, il complicato matrimonio con Diego Rivera , la bisessualità, la relazione con Trockij – dalla sua opera, che questa mostra vuole presentare con maggiore oggettività: andando oltre il suo mito, appunto, per cercare di comprenderne realmente l’arte e la sua complessità. Una retrospettiva, quindi, finalmente dedicata non alla donna ma all’artista tout court, alle sue capacità tecniche, all’innovazione di cui fu capace, al suo ruolo di anticipatrice nella storia dell’arte, al rapporto profondo con il suo Paese, alla relazione con la contemporaneità.

Le opere esposte provengono dalle maggiori collezioni al mondo, in particolare dal Museo Dolores Olmedo di Città del Messico e dalla Jacques and Natasha Gelman Collection, oltre che dal Phoenix art museum, dal Madison museum of contemporary art e dalla Albright-Knox art gallery di Buffalo. Accanto alla sua produzione propriamente artistica, inoltre, sono presentati numerosi documenti, molti dei quali inediti, raccolti in sei anni di ricerche dal curatore Diego Sileo in diversi archivi (l’Isolda Kahlo, il Miguel N. Lira, l’Alejandro Gomez Arias e la Casa Azul, l’abitazione di Frida a Città del Messico, in cui nel 2007 furono rinvenuti numerosi documenti mai ancora portati in Italia), volti ad approfondire e contestualizzare meglio la sua opera.

Negli stessi giorni, a maggior comprensione del legame di Frida con il Messico, è visitabile Il sogno degli antenati. L’archeologia del Messico nell’immaginario di Frida Kahlo, un progetto a cura di Davide Domenici e Carolina Orsini e realizzato sulle collezioni permanenti del museo, che attraverso oggetti archeologici ed etnografici indaga e chiarisce ulteriormente il rapporto dell’artista con il mondo indigeno e il passato precolombiano. Infine, da febbraio a maggio, sarà possibile assistere a un ciclo di conferenze dedicate all’artista e alla cultura messicana.


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