17 marzo 2016

Gli AC/DC annullano il tour negli Stati Uniti

Le ultime dieci date del tour statunitense degli AC/DC sono state rimandate a data da destinarsi: l’annuncio arriva direttamente dal sito della band australiana, preoccupata dal peggioramento delle condizioni di salute del cantante Brian Johnson, che secondo i medici corre il rischio di perdere completamente l’udito se sarà ancora sottoposto a suoni eccessivamente elevati. Gli AC/DC sono intenzionati a recuperare le date perse entro la fine dell’anno, ma ancora non è chiaro se la stessa sorte toccherà anche al tour europeo, il cui debutto era in programma per il prossimo 7 maggio e che ora rischia di essere definitivamente cancellato.

Per la leggendaria formazione hard rock si tratta dell’ennesimo colpo di sfortuna che arriva a mettere seriamente in dubbio la carriera di Johnson: soltanto l’anno scorso il cantante britannico era tornato a esibirsi dal vivo con una band già priva di Malcolm Young, il chitarrista e membro fondatore a cui nel 2014 venne diagnosticata una forma di demenza che spinse il musicista ad annunciare il ritiro definitivo dalle scene. Iniziato soltanto lo scorso 2 febbraio a Tacoma (Washington), il “Rock or Bust” tour sarebbe dovuto concludersi il 4 aprile al Madison Square Garden di New York. La band ha voluto rassicurare i fan nordamericani con la promessa di recuperare i concerti rimanenti entro la fine dell’anno, molto probabilmente con il supporto di un cantante ospite che sarà chiamato al difficile compito di sostituire un vero e proprio simbolo della musica rock: entrato nella formazione ufficiale degli AC/DC, che nel 1980 erano rimasti orfani del cantante Bon Scott (morto per un’intossicazione alcolica nel febbraio dello stesso anno), Johnson si era affermato quasi immediatamente come uno dei più carismatici front man del panorama mondiale, anche grazie al successo planetario ottenuto da Back in black , che nella storia degli album più venduti si arrende soltanto a Thriller di Michael Jackson. La resa di Johnson e l’improbabilità di vederlo tornare sul palco hanno già indotto molti fan a decretare la triste fine degli AC/DC, ma c’è chi non vuole arrendersi al tramonto di una band che, grazie a 17 album all’attivo e una carriera quarantennale alle spalle, ha indubbiamente segnato il gusto di almeno tre generazioni di appassionati di musica.

 


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