27 luglio 2015

Gli androidi tuttofare della serie "Humans"

Dal maggiordomo alla governante, dalla donna di servizio alla colf, fino al più politically correct collaboratore domestico, se pensavate di averle viste tutte, di certo non avete idea di chi siano gli ultimi arrivati a dare una mano nelle nostre case: i synth, androidi tuttofare all’apparenza perfetti, dotati d’intelligenza artificiale, manovalanza operaia low-cost modellata a immagine e somiglianza dei “datori di lavoro” in carne e ossa. Ambientato in un universo parallelo, un futuro non remoto, Humans mette in scena gli effetti del prossimo possibile acquisto di robot servitori dalle fattezze umane, ultima moda in fatto di tecnologia 3.0. Se ne avete sempre sognato uno, Humans fa per voi. Al debutto alla sua prima stagione (8 episodi),  già dal pilot accolto con entusiasmo, mette sul piatto pregi e difetti, rischi e vantaggi degli imperanti processi di questa avveniristica meccanizzazione. L’idea, vincente e stuzzicante visto che è al suo terzo passaggio televisivo nel mondo, non è nuova: nata un paio d’anni fa in Svezia - che sforna capolavori seriali uno dietro l’altro, troppo poco noti al grande pubblico - la serie nazionale di culto Äkta människor (Real Humans) viene riadattata nel remake dell’inglese Channel 4, poi ritrasmesso dalla statunitense AMC negli States a distanza di poco. Al debutto della prima stagione, l’ottima versione fantascientifica in salsa british riscuote grandi consensi anche tra gli spettatori dell’emittente via cavo americana. E non serve certo essere amanti del genere sci-fi per appassionarsi. Grazie alla scrittura solida, la regia magistralmente attenta a ogni dettaglio, gli attori ben calati nella parte (nel cast ci sono Colin Morgan, Katherine Parkinson, Gemma Chan e il premio Oscar William Hurt). La trama? Il vedovo George Millican (Hurt) diventa padre putativo di Odi (Will Tudor di Game of Thrones), ormai datato synth; Laura Hawkins, avvocato rampante e moglie indaffarata (la Parkinson) inizia a nutrire seri dubbi sul comportamento umano, troppo umano di Anita, suo zelante androide, su cui il marito Joe punta per salvare il matrimonio in crisi. E come loro nei sobborghi londinesi altre famiglie si trovano a fare i conti con gli inaspettati atteggiamenti degli automi domestici. Humans strizza l’occhio e mixa celebri precedenti letterari, del grande e piccolo schermo: Utopia, S1m0ne, Wall-E, Blade Runner, Io Robot, Pinocchio, Philip Dick, Asimov…In una continua dicotomia tra digitale e analogico, diffidare e affidarsi. Una cruda realtà condita di enigmi e misteri, dove non mancano riflessioni profonde su temi come la ragione e la pulsioni, i sentimenti e le emozioni. Che cosa contraddistingue un uomo da un robot in tutto e per tutto simile? Riusciranno a convivere gli umani e i synth quando questi ultimi inizieranno a sviluppare una coscienza propria? Semplificheranno la vita, o uno avrà la meglio e l’altro rimarrà sopraffatto? Per tutte queste - e molte altre - risposte, Humans merita sicuramente più di una chance.

 

Trailer https://youtu.be/HU4mwlTUXnc

 

Official website www.channel4.com/programmes/humans www.amc.com/shows/humans

 


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