19 marzo 2014

I pericoli dell’energia nucleare in un manga

Sono ormai passati tre anni dal disastro nucleare che ha sconvolto la città di Fukushima: era l’11 marzo del 2011 quando un violento terremoto causò la fusione dei noccioli dei reattori della centrale nucleare, tenendo il Giappone – e il mondo intero – con il fiato sospeso.

Per mantenere viva la memoria di questo tragico evento, il centro di documentazione Semi sotto la neve e l’associazione culturale Altrinformazione hanno annunciato la stampa e la distribuzione della versione in lingua italiana di I Dragoni atomici di Fukushima – Storie di bombe ed energia nucleare, manga firmato da Yuka Nishioka e realizzato in collaborazione con il fisico giapponese Yuukou Fujita. Incentrato sulle vicende che vedono protagonisti uno scienziato e una bambina delle scuole elementari, I Dragoni atomici di Fukushima è un’opera che, attraverso spiegazioni chiare ed esempi diretti, fornisce una descrizione dettagliata dei potenziali rischi legati al risveglio dei ‘dragoni’ dormienti, ovvero all’uso distorto o imprudente dell’energia nucleare, di cui il Giappone ha subito più volte le drammatiche conseguenze.

La versione italiana del volume sarà distribuita in un’edizione di qualità a tiratura limitata, finanziata tramite crowdfunding. Le sottoscrizioni sono state aperte l’11 marzo (terzo anniversario del disastro di Fukushima), e proseguiranno fino al lancio ufficiale della pubblicazione, previsto per il 26 aprile: un’altra data simbolica, in cui cade l’anniversario della catastrofe nucleare di Chernobyl. L’edizione italiana sarà caratterizzata da una postfazione firmata da Susumu Nishiyama, uno degli Hibakusha (dal giapponese,“persona affetta dall’esplosione”) sopravvissuti al bombardamento atomico su Nagasaki, testimonianza in prima persona del dramma di dover convivere con gli effetti delle radiazioni.


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