19 novembre 2012

Il genio di Stanley Kubrick, fotografo

Fino al 25 novembre la splendida cornice del chiostro del Bramante ospiterà la mostra Stanley Kubrick fotografo, un’occasione imperdibile per vedere la raccolta degli scatti fotografici di uno dei più famosi maestri del cinema. Kubrick infatti, prima di innamorarsi dell’arte che lo rese poi celebre nel mondo, realizzò molteplici scatti per conto della rivista Look Magazine: aveva solo 17 anni quando fu chiamato a collaborare come fotografo freelance, sulla scia del successo di una fotografia (anch’essa divenuta celebre) che ritrae un edicolante, lo sguardo perso tra le prime pagine che annunciavano la morte di Roosevelt. Da quel momento, e per un breve periodo di tempo, Kubrick si dedicò completamente alla fotografia, ritraendo la realtà del dopoguerra americano attraverso attimi rubati a personaggi noti o a fugaci figure metropolitane, dando alla luce scatti che, per la loro umanità, sembrano varcare il confine del tempo. Sotto quest’ottica, colpiscono in particolar modo gli scatti ‘spontanei’ realizzati per le strade di New York, vera e propria rassegna intimista delle varie anime che popolavano la città all’epoca del secondo dopoguerra. Stanley Kubrick fotografo riunisce insieme oltre 160 fotografie stampate dai negativi conservati nella Look Magazine Collection del Museum of the City of New York. Un piccolo squarcio su un patrimonio immenso e ancora sconosciuto (oltre 20.000 scatti) dell’attività artistica di un giovanissimo e inedito Stanley Kubrick. Che forse sarebbe diventato un geniale fotografo, se non avesse improvvisamente lasciato il suo lavoro nel 1953 per girare il suo primo lungometraggio, Paura e desiderio. Ma questa, come si suol dire, è un’altra storia.


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