12 maggio 2014

Il maggiordomo del futuro è un robot

Ufficialmente si chiama GiraffPlus, ma Lea Mina Ralli gli ha già trovato un altro nome: “Le persone si chiedono perché non vivo con mia figlia. Ma anche lei ha molte responsabilità. Con questo valido assistente, che io chiamo Mr. Robin, mi sento più rilassata, come lo sono i miei figli e nipoti.” Romana, 94enne, blogger, ‘Nonna Lea’ è uno dei sei soggetti scelti per testare l’efficienza di un nuovo prototipo di assistente-robot, nato per fornire un supporto costante alle normali attività giornaliere delle persone più anziane. Finanziato con 3 milioni di euro dalla Comunità Europea, GiraffPlus è un assistente molto particolare, in grado di monitorare costantemente le condizioni cliniche del proprio ospite attraverso dispositivi portatili che registrano le funzioni corporee più importanti, come per esempio il battito cardiaco o la pressione sanguigna. Il software di GiraffPlus è programmato per immagazzinare e analizzare le informazioni fino a trarne un quadro clinico complessivo. In caso di emergenza, il robot si attiva automaticamente componendo i numeri precedentemente inseriti nella rubrica interna: soccorsi, familiari o amici in questo modo vengono tempestivamente messi al corrente di condizioni anomale e potenziali pericoli. Per ora GiraffPlus (alla cui realizzazione hanno contribuito anche gli esperti del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dell’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione e dell’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione) è in fase di sperimentazione in Spagna, Svezia e Italia. Secondo le previsioni sarà disponibile sul mercato entro la fine del 2015: il prezzo di lancio dovrebbe aggirarsi intorno ai 2.000 euro.


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