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04 ottobre 2017

Il primo colpo di scalpello del Mount Rushmore National Memorial

Era il 4 ottobre 1927 quando Gutzon Borglum, scultore originario dell’Idaho e figlio di emigrati danesi, dette “il primo colpo di scalpello” a un monumento destinato a divenire uno dei maggiori simboli degli Stati Uniti d’America: il Mount Rushmore National Memorial condensa infatti alla perfezione il connubio tra la natura, selvaggia e possente, e l’opera dell’uomo, monumentale e magnificente, che è l’anima dell’immaginario mondiale sugli USA.

Lo scultore, coadiuvato dal mastro carpentiere di origini friulane Luigi Del Bianco, avrebbe impiegato 400 operai – che dovettero usare la dinamite per sbozzare i volti dei presidenti sulla montagna – e oltre 15 anni per completare l’immane monumento, senza tuttavia vederlo definitivamente compiuto, poiché la morte lo colse il 6 marzo 1941, e l’opera fu portata a termine dal figlio Lincoln il 31 ottobre dello stesso anno. Scolpito nella parete granitica delle Black Hills, in Wyoming e South Dakota, nel cuore del territorio indiano, il gruppo, fin dal 1933 – anno in cui l’area della sua costruzione fu dichiarata parco nazionale –, attira visitatori da ogni parte del mondo, oltre a essere una delle principali mete del vero e proprio “pellegrinaggio laico” dei cittadini statunitensi, cuore del patriottismo e dell’orgoglio della grande nazione insieme alla Statua della Libertà, alla Liberty Bell, al Campidoglio e al Lincoln Memorial.

I presidenti effigiati sulla bianca superficie sono, da sinistra a destra, George WashingtonThomas JeffersonTheodore Roosevelt e Abraham Lincoln, scelti rispettivamente come simboli di nascita, crescita, conservazione e sviluppo degli Stati Uniti.

Le quattro statue colossali, che ricordano – nella loro volontà di impressionare l’osservatore e di eternare la memoria del popolo costruttore – la Sfinge, il Colosso di Rodi o i tolkieniani Argonaths, vengono tuttavia sfidate da una scultura ancora più grande, che si sta realizzando non lontano dal Monte Rushmore: si tratta del Crazy Horse Memorial, risposta nativa al “monumento dell’uomo bianco”, iniziata nel 1948 e ancora in costruzione: se sarà terminata, questa immensa statua di Cavallo Pazzo, con i suoi 172 metri di altezza e 195 di larghezza, sarà la più grande scultura mai realizzata dall’uomo, surclassando così il Mount Rushmore Memorial, che è alto “solo” 18 e largo “solo” 56 metri.