21 maggio 2020

Il progetto multimediale Rovine al Museo Nazionale Romano

Ultimo dei poeti

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Gabriele Tinti

 

Rovine è un progetto che coniuga, con l’ausilio di tecnologie innovative, poesia e arte classica, sperimentando una forma di fruizione delle realtà museali che avvicini un pubblico più vasto nel rispetto rigoroso della loro funzione di trasmissione culturale dei valori e dell’estetica del mondo antico. Con la graduale riapertura dei musei, dopo la lunga apnea determinata dalle misure sanitarie di prevenzione del Covid-19, il progetto Rovine ispirato dall’opera poetica di Gabriele Tinti, sarà proposto per un mese al Museo Nazionale Romano; in occasione della Giornata mondiale della poesia, il 21 marzo, in attesa di poter essere concretamente attivato, il progetto era stato presentato, nel rispetto delle misure di prevenzione, attraverso una diretta su Facebook, accompagnata da un’ampia risonanza mediatica. Alla base di tutto le poesie di Tinti ispirate ad alcuni capolavori dell’arte classica custoditi nelle diverse sedi del Museo; i componimenti poetici, interpretati dagli attori Marton Csokas, Alessandro Haber e Kevin Spacey, sono stati riuniti in un’audioguida poetica che accompagna e arricchisce la visita al Museo e la fruizione diretta dell’opera. I visitatori, tramite codici QR (Quick Response) posti in corrispondenza delle opere, potranno accedere ai contenuti poetici audio-video-testuali in lingua inglese e italiana, ispirate ai capolavori che hanno di fronte. Le opere d’arte che hanno ispirato le poesie di Gabriele Tinti sono: il Galata suicida, le Erinni, l’Ermes Ludovisi e l’Ares che sono custodite a Palazzo Altemps, e il Pugile, il Sarcofago Mattei, l’Apollo del Tevere e Dioniso a Palazzo Massimo.

Il progetto è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione cultura e arte, ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro - Internazionale presieduta dal professor Emmanuele Francesco Maria Emanuele ed è in collaborazione con l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani e con Palazzo Naiadi, the Dedica Anthology[1].

L’iniziativa rappresenta la prima tappa di un progetto che coinvolgerà anche altri musei italiani, a partire dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli. La messa in opera di questo nuovo strumento multimediale, che rappresenta una novità anche a livello internazionale, rientra nell’ambito del più ampio programma Rovine, attivo da alcuni anni, che ha proposto una serie di letture dal vivo di fronte alle opere e che ha visto coinvolti alcuni importanti attori (tra i quali, oltre Kevin Spacey, Marton Csokas e Alessandro Haber, Joe Mantegna, Robert Davi, Burt Young, Vincent Piazza, Franco Nero, Enrico Lo Verso, Luigi Lo Cascio) e alcuni dei maggiori musei al mondo come il Metropolitan di New York, il J. Paul Getty Museum e il LACMA di Los Angeles, il British Museum di Londra, il Museo nazionale Romano di Palazzo Massimo e di Palazzo Altemps, la Gliptoteca di Monaco, i Musei Capitolini, il Museo dell’Ara Pacis, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Rovine è stato insignito del Premio Montale fuori di casa 2018 per la poesia.

Le poesie di Gabriele Tinti inducono il pubblico a riflettere sulla lontananza e al tempo stesso sull’intima vicinanza che l’arte classica ci ispira, qualcosa di prossimo ai nostri sentimenti eppure sfuggevole, che ci provoca nostalgia e rimpianto, perché pur vedendolo, non potremo mai possederlo del tutto. In questo senso, la poesia è un valore aggiunto che non è finalizzato a spiegare l’opera, ma piuttosto ad accompagnare le nostre emozioni nel manifestarsi di fronte a noi del miracolo dell’arte antica.

 

[1] L’audio di Kevin Spacey presente nella guida poetica è stato estratto dal video prodotto da Giuseppe Mercadante.

 

Crediti: L’immagine è un fotogramma tratto dal video Robert Davi legge “Tirannicidi” di Gabriele Tinti, Museo Archeologico di Napoli, MANN (TreccaniChannel)

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