23 settembre 2013

Il robot che sorveglia gli uragani

È possibile ‘prevedere’ un uragano, magari anticipando anche la sua direzione e i suoi sviluppi futuri? Da oggi le coste degli Stati Uniti possono fare affidamento su alcune speciali sentinelle robotiche, chiamate ‘gliders’ (alianti), veicoli sottomarini completamente automatizzati in grado di monitorare la temperatura degli oceani e prevedere in questo modo l’evolversi di un uragano. L’incredibile forza distruttiva degli uragani è alimentata in massima parte dall’energia assorbita dal calore emesso dalle correnti oceaniche: per questo Lou St. Laurent, ricercatore del Woods Hole Oceanographic Institution in Massachusetts, ha brevettato un robot che, in assoluta autonomia, è in grado di solcare gli oceani e di inviare incessantemente ai meteorologi informazioni riguardanti la temperatura della superficie dell’oceano. Prima d’ora la magnitudine degli uragani poteva essere predetta soltanto grazie alle scansioni satellitari, che, in caso di tempo nuvoloso, si dimostravano quasi sempre insufficienti a stabilire l’eventuale evoluzione di un uragano. Per questo la Woods Hole Oceanographic Institution ha deciso di varare una ‘flotta’ composta da quindici esemplari di gliders, che subito dopo la partenza da Nova Scotia (Georgia) inizieranno a monitorare la temperatura delle correnti oceaniche che lambiscono le coste orientali degli Stati Uniti, consentendo alle autorità di ricevere aggiornamenti dal vivo sulla direzione e l’intensità di un uragano. L’obiettivo è quello di ottenere una copertura totale del tratto costiero, quello maggiormente esposto alle devastazioni, dove anche soltanto un piccolo ritardo nei piani di evacuazione potrebbe rivelarsi fatale.


0