24 aprile 2019

L’Ariadne auf Naxos in scena alla Scala

di Grazia Lissi

Un uomo tanto ricco quanto sciocco commissiona a un giovane compositore un’opera ispirata al mito di Arianna a Nasso, ma per allietare i suoi ospiti vuole che, al lamento della donna abbandonata da Teseo, il musicista aggiunga anche i lazzi e gli sberleffi di una compagnia della commedia dell’arte. La bizzarra idea diventa un duello fra due linguaggi musicali, due tradizioni teatrali e due prime donne: la “tragedienne” Ariadne e la sfrontata soubrette Zerbinetta. Questa è la trama di Ariadne auf Naxos, capolavoro di Richard Strauss e Hugo von Hofmannsthal, in scena alla Scala fino al 22 giugno.

 

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                                Foto di prova dell’allestimento di Ariadne auf Naxos. Crediti: Brescia/Amisano. Teatro alla Scala

 

Sul podio Franz Welser-Möst, regia di Frederic Wake-Walker, scene e costumi di Jamie Vartan, luci di Marco Filibeck, video di Sylwester Luczak e Ula Milanowska. D’eccezione il cast, con Krassimira Stoyanova nel ruolo di Ariadne, indimenticabile Marschallin nel Rosenkavalier diretto nel 2016 da Zubin Mehta, e Sabine Devieilhe, dalle infinite colorature; nelle due recite di giugno si ascolteranno Tamara Wilson e Daniela Fally. Bacchus è Michael König, già Max nel Freischütz diretto da Myung Whun Chung nello scorso ottobre; Harlequin è Thomas Tatzl, il Komponist è Daniela Sindram, Musiklehrer ha la voce del baritono Markus Werba e il sovrintendente Alexander Pereira interpreta Haushofmeister, la parte solo parlata del maggiordomo.

Fra i più importanti direttori d’orchestra del nostro tempo, Franz Welser-Möst è direttore musicale della Cleveland Orchestra e fino al 2014 è stato Generalmusikdirektor della Staatsoper di Vienna; famose le sue interpretazioni di opere di Richard Strauss. «La caratteristica di Ariadne – racconta – è un’orchestra piccola a cui è richiesto un suono turgido e grande. La chiave di lettura sta in ciò che lo stesso compositore diceva: “La mia musica deve essere suonata come fosse Mozart”. In Ariadne rivela il suo amore per la cultura classica, per la mitologia greca e, nello stesso tempo, il suo legame con l’Illuminismo e Mozart».

 

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                             Foto di prova dell’allestimento di Ariadne auf Naxos. Crediti: Brescia/Amisano. Teatro alla Scala

 

L’opera debutta a Stoccarda nel 1912; l’anno successivo, alla trionfante prima del Rosenkavalier, è messa in scena da uno dei più interessanti registi della Repubblica di Weimar e direttore del Theater am Schiffbauerdamm (fu costretto a lasciare l’Europa nel 1935). Strauss e Hofmannsthal fecero allestire uno spettacolo complicato, costituito dall’opera preceduta dalla commedia Le Bourgeois gentilhomme di Molière, ma la messa in scena troppo complessa venne rielaborata in una seconda versione e presentata a Vienna nel 1916. Hugo von Hofmannsthal voleva che la commedia francese si concludesse con un’opera in musica di una trentina di minuti, doveva essere l’omaggio che Monsieur Jourdain, il protagonista della pièce di Molière, offre al suo pubblico per far colpo su di loro. L’idea teatrale è precisa, la fusione di due archetipi settecenteschi, l’opera comica e l’opera seria, i due autori giocano con l’incongruenza, così di moda nel primo Novecento; secondo la tecnica sperimentata in Rosenkavalier Richard Strauss crea una partitura in cui l’accostamento di stili teatrali diversi vengono visti in una prospettiva contemporanea. L’itinerario che il compositore ha iniziato con i poemi sinfonici viene riproposto anche nelle sue prime opere liriche; il linguaggio musicale è innovativo e, nonostante i sottintesi riferimenti alla crisi, alle paure della propria epoca, Strauss sottolinea il suo ideale estetico: l’arte e la musica saranno sempre manifestazioni rassicuranti, solo dalla grande cultura si può ottenere la pace dello spirito.

 

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                                 Foto di prova dell’allestimento di Ariadne auf Naxos. Crediti: Brescia/Amisano. Teatro alla Scala

Con Ariadne auf Naxos il Teatro alla Scala continua un percorso straussiano che negli ultimi anni ha presentato al pubblico milanese Der Rosenkavalier, con la direzione di Zubin Mehta, ed Elektra, diretta da Christoph von Dohnányi, e che proseguirà a novembre con Die ägyptische Helena, con Franz Welser-Möst di nuovo sul podio, e nella prossima stagione con Salome diretta da Riccardo Chailly.

 

Teatro alla Scala di Milano fino al 22 giugno 2019

Ariadne Auf Naxos, opera in un atto con prologo

Libretto di Hugo von Hofmannsthal

Musica di Richard Strauss

(Editore proprietario Fürstner/Schott, Mainz; per l’Italia Casa Musicale Sonzogno di Piero Ostali, Milano)

Nuova produzione Teatro alla Scala

Direttore Franz Welser-Möst

Orchestra del Teatro alla Scala

(www.teatroallascala.org)

 

Immagine di copertina: Foto di prova dell’allestimento di Ariadne auf Naxos. Crediti: Brescia/Amisano. Teatro alla Scala

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