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2 luglio 2018

Magister Canova: una mostra immersiva a Venezia

Un binomio di assoluto incanto: Venezia e Canova. Nella suggestiva cornice espositiva della Scuola Grande della Misericordia, nel cuore di Cannaregio, è stata da poco inaugurata Magister Canova, una mostra che rende omaggio allo scultore veneto, padre e interprete massimo del Neoclassicismo.

La mostra, secondo capitolo di una trilogia, iniziata da Magister Giotto e che si concluderà nel 2019 con Magister Raffaello, è stata voluta e realizzata da Cose Belle d’Italia Media Entertainment con la collaborazione della Fondazione Canova Gypsotheca e Museo Antonio Canova di Possagno: curatore della mostra è, infatti, proprio il direttore Mario Guderzo, insieme a Giuliano Pisani, filologo classico e storico dell’arte.

Il percorso espositivo accompagna il visitatore letteralmente dentro la mente dell’artista e viene introdotto, al piano terra, da un’installazione site specific di Fabrizio Plessi, una monumentale testa bianca marmorea, alta ben 9 metri, omaggio all’autoritratto dello scultore e, insieme, simbolo del viaggio reale e metaforico che gli ospiti stanno per intraprendere. Al piano superiore un grande blocco di marmo, realizzato in architettura tessile, rievocazione di quello bianco di Carrara, strumento principe utilizzato dallo scultore. Un percorso fatto di innumerevoli suggestioni, che procede dal micro al macro, celebrando insieme la piccola farfalla di Amore e Psiche e la maestosa grandezza di Ercole che scaglia Lica fino alla luminosa bellezza, non scalfita dal tempo, di Paolina Borghese nei panni di Venere vincitrice, senza dimenticare alcuni approfondimenti magari meno noti al pubblico di non esperti, come le sale in cui si può ammirare la raccolta di disegni originali di soggetto anatomico conservati presso la Biblioteca dell’Istituto superiore di Sanità a Roma o quelle che illustrano da vicino la costruzione del processo creativo messo in piedi da Canova, che segnò una vera e propria rivoluzione nel panorama della scultura e dell’arte europea che gli fece seguito.

Una mostra che racconta di una vicenda umana e artistica unica, un percorso insieme intimo e spettacolare che immerge il visitatore in un viaggio multimediale e multisensoriale, grazie anche alla voce di Adriano Giannini e al violoncello di Giovanni Sollima che punteggiano questo racconto, tra dettagli e visioni di ampio respiro, alla scoperta di colui che si può a buon diritto definire uno dei maggiori ambasciatori dell’arte italiana nel mondo.

 

Magister Canova, Venezia, Scuola Grande della Misericordia, fino al 22 novembre 2018

 

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