15 maggio 2013

Presentare un portfolio

di Vanda Biffani

Il portfolio è l'opera prima, la raccolta personale dei propri lavori, l'anima creativa da presentare per qualche minuto a chi, avendo già visto troppo nella vita, è desideroso di essere finalmente sorpreso. È il capitale con il quale tentiamo un investimento, quell'insieme di immagini unite da un percorso affrontato con passione e intuizione. Il portfolio è la cosa più importante e al tempo stesso la meno curata dai fotografi. Chi guarda le foto per mestiere cerca immagini potenti, recenti, collegate fra loro. Vuole il meglio in pochi minuti e in silenzio. Le redazioni e le agenzie stampa non sono gallerie fotografiche a caccia di bei panorami, sono venditrici di notizie. Questo basterebbe a suggerire l'importanza di un filo logico narrativo in ogni portfolio che si rispetti, una storia descritta per immagini piuttosto che singole foto scollegate le quali, seppur belle, non raccontano nulla. Un portfolio è un metodo per comunicare attraverso un linguaggio visivo universale, una selezione che contenga un punto di vista personale e forte, in grado di esaltare una vicenda o un concetto. Una riflessione onesta, istintiva, non copiata dell'autore. Deve rispondere alla richiesta: “Raccontami qualcosa, ammaliami. Usa il tuo stile, esaspera se vuoi i toni, componi, impasta la materia, non annoiarmi.” Ci sono delle regole da seguire: chi intenda sottoporre i propri scatti ad un editor di un'agenzia stampa, ad un cliente o partecipare ad un concorso è bene si metta in linea per evitare cocenti delusioni.

 

Destinatario: prima regola è sapere a chi è rivolto il portfolio, in modo da studiare il nemico e scegliere un massimo di 15/20 immagini che rientrino nei suoi standard. Mettere insieme un lavoro che sia commerciabile e al tempo stesso rispecchi il proprio stile è impegnativo, richiede analisi e applicazione senza i quali meglio rimandare. Nel caso di un concorso fotografico, leggere attentamente e più volte il regolamento è fondamentale.

 

Unicità: prendere ispirazione dai grandi autori è un percorso di studio che deve dar posto ad una propria forma espressiva, permeata di creatività e visione personale. Chi analizza i portfolio ha generalmente una buona cultura fotografica, sa riconoscere un plagio e lo considera tale.

 

Contenuti: provate ad immaginare il portfolio come se fosse il catalogo dei prodotti che intendete vendere. Nessuno vuole comprare un prodotto scarso o di seconda mano spacciato per nuovo. Molti lavori sorprendenti sono stati premiati da critica e vendite, ma hanno richiesto anni e sacrifici. Ricordate sempre che in fotografia molto è stato già fatto e diffuso, scegliete un tema originale e abbracciatelo.

 

Composizione: accettate le critiche di coloro che ne sanno più di voi, saranno sempre meno rigide del rifiuto di un'agenzia. Siate obiettivi, imparate a vedere i vostri lavori con distacco, separatevi dalle emozioni. Svuotate le vostre foto dei ricordi, se volete che piacciano, privatele di qualsiasi affetto perché è così che altri le guarderanno, senza retaggi né evocazioni. Evitate le ripetizioni, concentrate il massimo in poche immagini distinte ma connesse tra loro.

 

Proposito: un portfolio deve contenere un progetto sviluppato e compiuto, saper descrivere un fatto, esporre una storia personale o collettiva, purché originale. Dimostrate di saperlo fare attraverso la vostra presentazione di immagini. Nessuna redazione si accontenta di una foto unica, esige un racconto breve, esaustivo e completo.

 

Ritratti: non esiste ambito redazionale, inclusa la pubblicità, che non si avvalga anche solo occasionalmente della ritrattistica. Includete nel vostro fotoracconto primi piani e volti, sia in luce ambiente che in studio.

 

Rassegna: allegate i lavori più importanti che avete pubblicato, l'elenco dei clienti di prestigio e le informazioni più rilevanti della vostra attività, come il vostro sito web ed eventuali interviste che parlino di voi. Alcuni presentano il proprio portfolio su iPad o stampando le raccolte da lasciare al cliente. Il sito personale deve essere in linea con lo stile del portfolio e includere un testo che descriva i vostri progetti.

 

Aggiornamento: la pigrizia non premia, ogni nuovo servizio, se di valore, deve arricchire e in parte sostituire materiale datato.

 

Sequenza: stabilito che un portfolio vincente dovrebbe contenere una storia, scegliete con cura la collocazione di ogni foto, in modo che il racconto possa svilupparsi dall'inizio alla fine. Inserite non più di tre racconti, che corrispondono a tre progetti separati.

 

Determinazione: comporre un portfolio fotografico può risultare un'esperienza scoraggiante. Stampate diverse immagini con attenzione, non lesinate su questa spesa. Montate il racconto e confrontatevi, chiedete a un professionista di visionare il vostro lavoro per correggere eventuali errori che potrebbero sfuggirvi. Fate decantare, concedetevi del tempo e poi tornate sulla selezione.

 

Che si tratti di un giudice di un concorso o di un editor, quel che conta è ciò che gli altri pensano delle nostre immagini. Se provassimo a chiedere a cento persone l'impressione che ricavano guardando la nostra foto migliore, potremmo ottenere altrettanti giudizi differenti, non sempre positivi. Personalmente avevo un metodo: facevo vedere le foto a mio nipote di sei anni, l'età della purezza, dell'assenza di condizionamenti e dell'estrema sincerità. Se non diceva nulla ma abbozzava con impegno un disegno copiando una mia fotografia significava che ne era stato rapito, altrimenti mi chiedeva di mostrare altro. Quelle foto che furono schizzi funzionano ancora.


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