10 luglio 2013

Una Ferrari Dino sepolta viva

di Vanda Biffani

Nel 1977 Sandra Ilene West, vedova di un petroliere texano, viene trovata morta a Beverly Hills a seguito di un'overdose. Si apre il testamento e come da volontà della defunta il corpo della trentasettenne, rigorosamente in camicia da notte di pizzo, viene collocato alla guida della sua Ferrari 330 azzurra del '64, pietrificato da due camion di cemento fresco e trasformato in mausoleo. La storia fa molto eco ma è presto oscurata da una nuova sepoltura. L'anno dopo un gruppo di ragazzi, scavando nel giardino di una casa sempre a Los Angeles, porta alla luce il tetto di un'automobile. Accorre lo sceriffo, la proprietà viene circondata, la stampa si mobilita. Due detective, guantini di lattice pennello e vanghe, memori della bella Sandra, cercano eventuali cadaveri all'interno della Ferrari. Si tratta di una Dino 246 GTS verde metallizzata, numero di serie 07862, il sogno di ogni giovane californiano di fine anni '70. Sabas e Carroll, tolti i guanti e poggiate le pale diversi giorni dopo, redigono il verbale: niente salme, l'auto è in sorprendente buono stato di conservazione e può essere riportata in vita. Le foto iniziano a circolare e gli appassionati aggiungono elementi fondamentali per lo sviluppo delle indagini. La rediviva Dino, sostengono, dispone di cerchi modello Campagnolo e sedili Daytona, valore commerciale complessivo 18.000 dollari, circa 63.500 attuali. I due investigatori approfondiscono, dalla targa 832 LJQ, rinvenuta bruciacchiata poco lontano, scoprono che la Dino ha un destino complesso iniziato nello showroom della Griswald Motors di San Francisco. Due settimane di vetrina e viene acquistata e spedita a Los Angeles. L'acquirente è uno dei 46 concessionari Ferrari degli States, la Hollywood Sports Cars, rivenditore famoso che vanta clienti come Frank Sinatra, Sammy Davis Jr., Pat Boone, William Holden, Jayne Mansfield e molti altri divi di Hollywood. Rosendo Cruz l'idraulico non si lascia intimidire dalle celebrità e nell'ottobre del 1974 decide di fare un regalo di compleanno alla moglie. Firma un assegno di 22.500 dollari e sfreccia verso casa sorridente. La moglie percorre in due mesi 800 chilometri, arriva il giorno del loro anniversario e il 7 dicembre si recano al Derby Brown sul Wilshire Boulevard per sorseggiare un Martini. Quando si congedano scoprono che la loro Dino non c'è più. Cruz denuncia il furto dell'auto, il verbale viene conservato presso gli archivi fino al ritrovamento che unisce idealmente Sinatra, Sandra la texana sepolta in stile mafioso e Rosendo l'idraulico sospetto per frode assicurativa. Analizzando le foto emerge la cura nei dettagli degli imbalsamatori. La Dino prima di essere inumata subisce una mummificazione di massima, il suo carnefice la amava e voleva preservarne la bellezza. Fogli di plastica ad impedire infiltrazioni dai finestrini, asciugamani arrotolati per interdire l'ingresso di vermi che, inserendosi dai tubi di scappamento, avrebbero decomposto la vettura. A completare l'opera, due tappeti avvolgono delicatamente il veicolo. Il giardino si trova a West Athens, nel Sud di Los Angeles, località che vanta solo 34 giorni l'anno di piogge. Il mistero si infittisce, una Ferrari non abbisogna di sabbiature e la siccità dell'area favorisce la conservazione. Gli inquirenti scavano ancora e ritrovano gli inquilini dell'epoca che si dichiarano estranei ai fatti. Rosendo, avendo incassato il premio assicurativo, non può reclamare la Ferrari e si compie una nuova separazione che potrebbe estendersi anche ai soldi ricevuti. Controlla l'emozione mentre un carro attrezzi della Bank of America, proprietario legale, rimorchia la Dino disseminando terriccio lungo la via. Una doccia e la vettura viene esposta al pubblico per due settimane, poi la banca mette all'asta il corpo del reato ma nonostante il clamore nessuno si fa avanti. La Dino viene quindi ceduta ad Ara Manoogian, ma ecco che dopo un mese di calma entra in scena l'attuale proprietario, Brad Howard, impegnato in un affare immobiliare con Manoogian. Sente il socio parlare al telefono della Dino con un meccanico assunto per l'occasione. Nel caso l'auto funzioni Brad è interessato all'acquisto. Manoogian si impegna e arruola un esperto di Ferrari, Giuseppe Cappalonga, meccanico dal forte accento italiano che si mette al lavoro e restituisce alla dissepolta l'antica bellezza. Peppe estrae gli organi, il motore respira ancora, restaura e nel giro di qualche mese la Dino convola a nuove nozze con Brad. Vivono ancora insieme. La ricostruzione dei fatti e la gioia di Brad è racchiusa nel mini documentario realizzato dalla Jalopnik.com, portale dedicato ai motori, commentato dall'editor Mike Spinelli. “Tutto nacque dalla foto della Dino sepolta che vidi curiosando nel web, non ne avevo mai sentito parlare prima. Iniziai a cercare su Google e nacque l'idea della nostra indagine.” http://www.youtube.com/watch?v=YJDT04DOalI

Una foto che riapre un caso di cronaca curioso riguardante una macchina leggendaria. Un'immagine che ha scatenato diversi tentativi commerciali. Earl Misanchuk è un cacciatore di automobili in decomposizione che fotografa per vendere stampe di diversi formati. Volete acquistare le foto di una Oliver del 1960 crivellata di colpi? Collegatevi al sito e fate il vostro ordine. Se vi mettete d'accordo potrebbe anche condurvi dov'è stata sepolta e riaprire il caso. http://www.pbase.com/m4/oldcar&page=all


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