02 ottobre 2013

Una coniglietta con il farfallino

di Vanda Biffani

Sono passati sessant'anni dall'uscita del primo numero. Una copertina casta, Marilyn saluta raggiante e diva come solo lei sa. Sventola una mano e sirena chiama “sono qui dentro, venite a cercarmi”. È il dicembre del 1953, all'interno c'è Norma Jean che giace, meno casta, in sveste di centerfold girl, la ragazza del paginone centrale. La foto è quella alla quale state pensando, la cui storia determinerà la consacrazione della donna più bella del mondo. Contattata da Tom Kelley nel 1946, Norma decide di posare nuda per 50 dollari e pagare l'affitto di casa. Ha 21 anni, la perfezione di una statua adagiata su un drappo rosso fuoco personificata da Miss Lanciafiamme, come la definì il fotografo che la lanciò. Le hanno dato un nuovo nome, la doppia emme avrebbe prodotto un suono estremamente sensuale, come se ne avesse bisogno. La fotografia viene però venduta per 900 dollari e inserita senza il suo consenso nel calendario sexy Miss Golden Dreams. Nel 1952 un ricattatore la minaccia di rendere il fatto di pubblico dominio, Marilyn chiede consiglio alla Fox che le suggerisce di confessare e l'attrice svela ai media di aver posato adamitica per sfuggire alla miseria. La vicenda risulta commovente e conquista il pubblico. È il suo anno, recita in Niagara, Gli uomini preferiscono le bionde e Come sposare un milionario. Un tale Hugh Hefner compra i diritti di quelle immagini tanto scandalose da esser proibite in diversi stati. Ne sfrutta il clamore per lanciare la sua nuova rivista a Chicago: Playboy. Hefner fiuta il successo ma è accorto, dubita ne consegua un secondo numero. Come Marilyn, ha 27 anni, è bello e vuole diventare famoso. Da sessant'anni ci riesce, a modo suo. Pesca tonno d'altura con la maglia a righe, pipa e cappello da marinaio che pare Braccio di Ferro, ma non solo. Mister Playboy crea un contenitore raffinato, colto ed erotico, un mix conteso e tradotto in tutto il mondo con edizioni locali. Essere la coniglietta del mese corrisponde a vincere un titolo di Miss, mentre scrittori come Clark e Stephen King impreziosiscono con i loro contributi. In pochi anni il coniglietto con il farfallino da smoking diviene uno dei marchi più conosciuti al mondo e il paginone centrale una tendenza anche in giornali più moderati. Verso la fine degli anni '60 riviste maggiormente esplicite prendono piede, tra queste la maggior rivale risulterà essere Penthouse e la corsa al nudo integrale per contendersi i lettori, che Hefner battezzerà guerre pubiche, ha inizio. È la vigilia dell'era della pornografia e Playboy vede minacciare la sua posizione sul mercato. Hefner decide di contrastare i concorrenti mantenendo il proprio target quale “rivista di lusso per uomini adulti di un certo livello culturale e sociale”. Hugh si stabilisce nella sua reggia di Beverly Hills che trasforma in un harem abitato contemporaneamente da sette conigliette e vive, indiscutibilmente, ricco e beato. Nel 2011, a ottantacinque anni, sposa in terze nozze la ventiquattrenne Crystal Harris. Vivono ancora entrambi, insieme e felici come conigli.

I primi venticinque anni della rivista per soli uomini Playboy e la vita personale e professionale di Hefner sono ora raccolti nell'autobiografia illustrata Hugh Hefner's Playboy che promette di svelare i tratti intimi dell'uomo che è riuscito a togliere i veli anche alle star più pudiche.

Un'antologia in sei volumi che ripercorre la rivoluzione sessuale degli anni Sessanta e ha ospitato interviste a Luther King, John Lennon, Nixon e Polanski passate alla storia del giornalismo, articoli firmati da autori del calibro di Norman Mailer, Ian Fleming e Ray Bradbury. Dicembre 1968, nel sommario si legge: Quattro racconti di Alberto Moravia; Seminario sulla creatività con il contributo di Truman Capote, Lawrence Durrell, James T. Farrell, Allen Ginsberg, Le Roi Jones, Arthur e Henry Miller, Norman Podhoretz, Georges Simenon, Isaac Bashevis Singer, William Styron e John Updike; Il libro di memorie di Hemingway del figlio Patrick; La prima traduzione inglese di una poesia di Goethe. La collana, composta in sei volumi, contiene molte memorie, curiosità e aneddoti del fondatore del colosso editoriale, con immagini di gioventù, scatti dietro le quinte dei leggendari palazzi, dei club e del jet Big Bunny. Ampio spazio è dato alle fotografie che resero la rivista inarrivabile. Da Madonna a Barbra Streisand, poche hanno saputo resistere al fascino della copertina su Playboy mentre molte, come Marilyn, Farrah Fawcett e Jayne Mansfield, si sono spinte fino alla pagina centrale. Ma soprattutto, “I fortunati possessori riceveranno anche un morbido ritaglio 7x7cm dei pigiami di seta preferiti di Hef.” http://www.businessinsider.com/most-famous-playboy-cover-models-2012-9?op=1

Marilyn e Hugh non si incontrarono mai, la loro relazione si fermò a una conversazione telefonica avuta poco prima del decesso della star. Un cruccio a cui Hugh cerca di recuperare. Nel 2005 fa costruire il mausoleo che lo accoglierà nel cimitero di Westwood, a Los Angeles, proprio accanto alla tomba della Monroe affinché, come dichiarato, possa “trascorrere l'eternità” con la donna più importante e al contempo inarrivabile della sua carriera di playboy.


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