11 novembre 2014

Nasce il libraio Duepuntozero

Un tempo era il cenacolo, oggi c’è la community; il salotto si fa su una piattaforma; il poeta concede videointerviste; i libri non si leggono più al pub, ma in ePub. È ovvia metamorfosi, o naturale istinto di sopravvivenza, che anche il libraio diventi 2.0: ci prova ora, intelligentemente, “Il Libraio.it” (http://www.illibraio.it/), storico portale del gruppo editoriale Gems, ripensato, ridisegnato e rilanciato il 10 novembre in una nuova e accattivante veste multimediale, interattiva e “social”, che assorbe pure gli altri due vecchi siti “Cado in piedi” e “InfiniteStorie”. È stato chiamato a dirigerne i contenuti Antonio Prudenzano, raro esemplare di giornalista culturale 29enne, affiancato dagli uffici Digital e Marketing dell’azienda (Alessandro Magno con Mauro Tosca, Elena Pavanetto con Caterina Sonato) e supportato dagli sviluppatori dell’agenzia Iaki, guidata da Sandro Marchetti, che cura gli ingranaggi tecnologici del sito.

Il progetto è nato innanzitutto per tenerci compagnia, per parlare, per trovarsi… In Italia, purtroppo, chi ha la passione dei libri rischia di sentirsi solo», chiosa Luigi Spagnol, amministratore delegato del gruppo che raccoglie 14 marchi editoriali, da Chiarelettere a Ponte alle Grazie, da Longanesi a Garzanti, solo per citarne alcuni. L’ambizione, insomma, è «trovare anime gemelle, in un senso diverso da quello dei siti d’incontro. Poi, certamente, vogliamo anche scalfire e scuotere la maggioranza dei non lettori. Dopotutto, un non lettore è semplicemente uno che non ha ancora trovato il libro giusto per lui». «Il nuovo sito», prosegue Pavanetto, «intende facilitare gli incontri magici tra i lettori e i libri», offrendosi quindi da mediatore come un vero e proprio libraio di fiducia, e in carne e ossa. «A breve, inoltre, sarà disponibile online la prima e più completa mappatura delle librerie italiane, con una app specifica per visualizzare incontri, eventi e presentazioni in programma nei vari spazi disseminati su tutta la penisola».

“Il Libraio.it” ha vocazione cangiante e zigzagante, tra webzine di approfondimento culturale, portale di notizie e gossip editoriale, collettore di blog, opinioni e recensioni, mappa di luoghi “libreschi” reali e virtuali, “giochi” interattivi e percorsi di lettura personalizzati, focus e news, elzeviri e statistiche: nelle intenzioni dei suoi curatori, il sito non rimarrà, infatti, un arcipelago confinato al solo gruppo Gems, ma “chiamerà a raccolta” tutta la filiera del libro, dai librai indipendenti alle grandi case editrici concorrenti, dagli agitatori e animatori della rete agli autori blasonati, dagli addetti ai lavori ai lettori, forti e non. «Il portale, di conseguenza, si articola in diverse sezioni tematiche – quali i festival letterari, le rubriche, la Wish List, l’“osservatorio” su Amazon… –, e dà spazio e voce agli scrittori come agli editori, agli utenti come ai cronisti: credo che sia un nuovo modello non solo di business ma persino giornalistico, in anni in cui mestieri e professionalità vanno mescolandosi e contaminandosi gli uni con le altre», puntualizza Prudenzano.

Lanciato con un gustoso teaser pubblicitario ( https://www.youtube.com/watch?v=AVRJc82q65A ) e attualmente online in versione Beta, cioè in prova, in «Prima bozza», il sito sarà implementato, aggiornato e perfezionato entro fine anno, anche in virtù dei commenti e dei suggerimenti della sua community: «Attraverso il web, le notizie che noi diamo, i motori di ricerca e i negozi online, i lettori possono imbattersi nelle informazioni necessarie a far scoprire loro i libri che cercavano», conclude Stefano Mauri, presidente e amministratore delegato di Gems, che ha inoltre ribadito l’importanza di «parlare dei libri degli altri… Nessun editore è mai stato così pazzo da dire: solo i miei libri sono belli. E nessun lettore legge i libri di una sola casa editrice… Siamo aperti a tutti, lettori ed editori, vecchi e giovani. Soprattutto ai giovani: la nostra squadra, non a caso, è composta da professionisti rigorosamente sotto i 40 anni. Quindi scavalchiamo, e di molto, il governo Renzi».


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