11 febbraio 2020

Il gruppo Exor tratta con Covea per la vendita di PartnerRe

Le borse europee stanno affrontando un momento difficile, con momenti alterni, determinati dalle ricadute sui mercati dell’epidemia di Coronavirus da un lato e dall’effetto rassicurante ingenerato invece dalla tregua in corso della guerra dei dazi; lunedì 10 febbraio Parigi, Londra e Francoforte hanno registrato un ribasso del -0,2%. Un quadro europeo fragile in cui l’eccezione è Milano che raggiunge un buon + 0,42%. Un risultato favorito dall’ottimo andamento del titolo Exor, la holding della famiglia Agnelli, in crescita del 5,8 %. La Exor è in trattativa esclusiva per vendere il gruppo delle riassicurazioni PartnerRe alla compagnia francese Covea che avrebbe fatto un’offerta da 9 miliardi di dollari. La holding guidata da John Elkann a cui fanno capo FCA, Ferrari, CNH, aveva acquistato PartnerRe nel 2016 con un investimento complessivo di 6,9 miliardi di dollari. Se le cifre fossero confermate e l’affare andasse in porto, Exor riceverebbe una notevole plusvalenza. L’interesse di Covea non deve stupire poiché corrisponde a una forte tendenza in atto; le grandi società di assicurazione tendono ad acquisire società di riassicurazione. L’evoluzione del settore sta portando a una riduzione del frazionamento (ad esempio nell’auto) e a rischi più grandi e concentrati. Qui entra in campo la vocazione delle società di riassicurazione, che attirano quindi capitali e sono oggetto di acquisizioni. Recentemente AXA ha acquistato il riassicuratore XL e AIG ha rilevato Validus.

Da tempo Covea vuole differenziare il proprio campo di azione, entrando appunto nel comparto della riassicurazione e nel 2018 aveva cercato di acquisire il gruppo francese Scor; il fallimento dell’operazione è degenerato in una causa legale che è ancora in corso. Adesso i presupposti per l’accordo sembrano esserci: l’importante risultato economico per la Exor e il perseguimento di un interesse strategico per Covea. Il gruppo francese dispone di una forte liquidità, ha circa 17.000 dipendenti ed è molto radicato in Francia, dove è leader dei settori auto, casa, salute e vita; un’espansione di questo genere farebbe diventare Covea il terzo gruppo al mondo del settore per l’entità del bilancio.

 

Immagine: John Elkann (20 dicembre 2012). Crediti: Alessia Pierdomenico / Shutterstock.com

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