9 luglio 2018

Ronaldo-Juve, matrimonio di convenienza

Il matrimonio più atteso dell’estate. Non è un royal wedding, per fortuna, ma quello tra Cristiano Ronaldo e la Juventus. La trattativa per il trasferimento del 33enne calciatore portoghese, cinque volte Pallone doro, dal Real Madrid alla Juventus ha spezzato la monotonia della sessione estiva del calciomercato, che quest’anno si concluderà alle ore 20 del 17 agosto, a meno di ventiquattro ore dalla prima di campionato, e sta tenendo col fiato sospeso fedelissimi e mercati. Dal 3 luglio, infatti, il titolo in Borsa della Juve è passato da 0,68 euro, alla chiusura di Piazza Affari, a 0,88 euro, con una crescita del 7,13%, tanto che nel pomeriggio di venerdì 6 luglio la società ha dovuto rassicurare la CONSOB con una nota di poche righe precisando che «durante la campagna trasferimenti la società valuta diverse opportunità di mercato e all’eventuale perfezionamento delle stesse fornirà adeguata informativa nei termini di legge».

Desiderato dai tifosi, corteggiato dalla società (l’ultimo capriccio dei vertici fu l’acquisto dal Napoli di Gonzalo Higuaín nel 2016 per 90 milioni di euro, quello stesso Higuaín pronto ora a passare al Chelsea per fare posto al portoghese), Ronaldo è a un passo dal diventare la punta di diamante della squadra della famiglia Agnelli. Dietro il passaggio di CR7 alla società torinese (uno stipendio da 30 milioni di euro all’anno e 100 milioni di euro al Real) c’è ben più di una questione sportiva. Ronaldo-Juve è un matrimonio di interessi che metterà tutti d’accordo.

La realtà dei numeri spazza via, infatti, qualunque romanticismo calcistico, se ancora esiste. Entrambi portano in dote numeri da capogiro. Ciascuno è per l’altro un buon partito.

Ronaldo, reduce da un Mondiale deludente, ha un valore di mercato di 100 milioni di euro, anche se tra i giocatori più preziosi è solo dodicesimo: il brasiliano Neymar e l’argentino Lionel Messi, ad esempio, valgono 180 milioni. Questa nel nostro campionato di serie A potrebbe essere la sua terza esperienza all’estero, dopo Manchester United e Real Madrid, e forse anche l’ultima della sua carriera visto che si parla di un contratto di quattro anni.

Non sono solo la classe e l’esperienza di Ronaldo a far gola alla Juve. Ѐ anche tutto ciò che ruota attorno a CR7, fenomeno con il pallone ma anche nella gestione della propria immagine.

Secondo la classifica annuale della rivista Forbes, il portoghese che ha stravinto con il Real è il terzo sportivo più pagato al mondo con 92,5 milioni di euro, dopo il pugile Floyd Mayweather Jr. con 244 milioni di euro e il rivale Leo Messi con 95 milioni di euro. Numeri che tengono conto di stipendi, premi e sponsor.

Dal canto suo, la Juventus è una società in salute, sia dal punto di vista finanziario che sportivo. «Il focus per questa società è stato e sarà sempre il calcio giocato, però sappiamo che per cercare di sviluppare la parte sportiva è altrettanto importante quello che avviene fuori dal campo». Le parole pronunciate dal presidente Andrea Agnelli in apertura dell’assemblea degli azionisti il 24 ottobre 2017 la dicono lunga sulla politica economica della società. Per tre anni consecutivi la Juventus ha chiuso l’esercizio con un utile di bilancio, pari a 42,6 milioni di euro, e con una variazione positiva di 38,5 milioni di euro rispetto all’utile di 4,1 milioni dell’esercizio precedente. Il patrimonio netto dei bianconeri è pari a 93,8 milioni di euro, in aumento rispetto al saldo di 53,4 milioni dell’anno precedente. Fuori dal campo, ad esempio, i bianconeri hanno investito in progetti come Juventus Women, dedicato al calcio femminile, e stretto accordi come quello con Netflix per la docu-serie First Team, o come quello con Allianz S.p.A e Lagardère Sports Germany GMBH relativo al naming right dello stadio, ora denominato Allianz Stadium, e altri diritti di sponsorizzazione, valido fino al 30 giugno 2023.

La Juventus, a differenza di altre squadre, non soffre il calo degli spettatori. Per la stagione appena conclusa le casse bianconere hanno incassato 25,7 milioni di euro per 29.300 abbonamenti e la media stagionale è stata di oltre 39.000 spettatori. Nonostante ciò, pochi giorni fa, è stato annunciato un rincaro del 30% degli abbonamenti che la tifoseria non ha gradito e che forse proverà a dimenticare con l’arrivo del portoghese.

Dal punto di vista tecnico l’arrivo di Ronaldo non può che arricchire una rosa ben rodata di 38 giocatori (3 squadre in una!) con un valore di mercato di 774 milioni di euro, prima tra le italiane, su 100 squadre europee. Dopo 11 titoli consecutivi (7 scudetti e 4 Coppe Italia), la squadra allenata da Massimiliano Allegri parte favorita per la conquista di un nuovo scudetto, ma soprattutto aspira ad alzare finalmente il trofeo di quella UEFA Champions League persa nel 2016 proprio contro il Real di Ronaldo e che manca dal 1996.

Insomma, questo matrimonio s’ha da fare.

 

Crediti immagine: da Ludovic Péron. Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)

 


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