18 ottobre 2018

Cresce di nuovo la tensione nella Striscia di Gaza

Nella notte fra martedì 16 e mercoledì 17 ottobre due razzi sono stati sparati dalla Striscia di Gaza verso il territorio israeliano: uno è caduto in mare vicino a Tel Aviv mentre l’altro ha colpito un’abitazione nella città di Beersheba, danneggiandola, ma senza causare vittime. La giornata del 16 ottobre era stata già caratterizzata da tensioni alla frontiera tra Israele e la Striscia di Gaza, durante le manifestazioni interne alla Grande marcia del Ritorno, che si svolgono con cadenza quasi quotidiana; danneggiamenti erano stati inferti ad una cancellata. Inoltre, nella serata era deceduto Saddam Abu Shlash, un giovane palestinese di 27 anni, ferito durante le manifestazioni del giorno precedente. Dopo il lancio dei razzi, la risposta israeliana non si è fatta attendere. Il ministro della Difesa Avigdor Lieberman ha disposto la chiusura dei valichi di Erez, dove transitano le persone, e di Kerem Shalom, adibito al passaggio delle merci. È stata ridotta inoltre a sole tre miglia marine la zona di pesca per le imbarcazioni di Gaza. Nella mattinata di mercoledì, aerei israeliani hanno attaccato circa venti obiettivi nel territorio palestinese; secondo il comunicato dell’esercito, oltre ai tunnel utilizzati per penetrare in territorio israeliano e a officine per la costruzione di armi, è stata colpita una formazione militare che si apprestava a lanciare razzi contro Israele. Le autorità di Gaza hanno reso noto che nella zona di Beit Lahia, il giovane palestinese Naji al-Zaanin è morto a causa degli attacchi aerei e numerosi sono anche i feriti. Come spesso accade, le versioni sono contrastanti; Hamas nega ogni responsabilità dell’attacco notturno, mentre l’esercito israeliano denuncia che il tipo di armi impiegate sono nella disponibilità di quella organizzazione, che predomina nell’area. Il succedersi di violenze e di lutti, le divisioni nel campo palestinese, la determinazione israeliana a isolare Hamas e le difficili condizioni di vita nella Striscia di Gaza definiscono un quadro difficile per una pur parziale soluzione negoziale e per una pacificazione dell’area.

 

Crediti immagine: ANSA/EPA

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