17 settembre 2018

Firmato a Gidda accordo tra Eritrea e Etiopia

Il premier etiope Abiy Ahmed e il presidente eritreo Isaias Afwerki hanno firmato domenica 16 settembre a Gidda, in Arabia Saudita, alla presenza del re saudita Salman bin Abdelaziz e del segretario generale dell’ONU, António Guterres, un accordo di pace che pone fine a venti anni di tensioni e di conflitti. L’intesa ratifica i contenuti sviluppati nel luglio scorso quando i due leader si erano incontrati per porre fine allo stato di guerra che divideva le due nazioni da venti anni, nonostante la fine dei combattimenti. La guerra aperta, durata dal 1998 al 2000 e causa di 80.000 morti, era stata scatenata da questioni di confine, che erano rimaste comunque irrisolte nonostante il cessate il fuoco. Il nuovo capo del governo etiope Abiy Ahmed, il più giovane leader del continente africano, in carica da aprile, si è impegnato fin da subito per chiudere questa pagina difficile della storia, rinunciando alla città di Badme e accettando il verdetto della Commissione per la delimitazione dei confini sostenuta dall’ONU. Con la mediazione dell’Unione Africana, dell’Arabia Saudita e dell’ONU si è arrivati in pochi mesi alla firma dell’accordo di Gidda che ridefinisce complessivamente i rapporti tra i due Stati e prevede, fra l’altro, l’apertura di ambasciate nelle rispettive capitali, il ripristino dei collegamenti e l’uso dei porti eritrei da parte dell’Etiopia.

 

Crediti immagine: ANSA

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