29 marzo 2019

Brexit, ore decisive

La votazione di venerdì 29 alla Camera dei Comuni sembra effettivamente un’ultima spiaggia per un’uscita ordinata e concordata del Regno Unito dall’Unione Europea. Si vota per la terza volta l’accordo raggiunto da Theresa May con l’Unione Europea e già respinto nelle settimane scorse. Sembrerebbe una battaglia disperata se non giocassero due nuovi fattori: il primo è la certezza che non ci saranno altre occasioni per impedire una Brexit No Deal. Ma la novità che potrebbe spostare alcuni equilibri all’interno dei conservatori, è rappresentata dalle dimissioni che la premier ha messo sul tavolo dopo aver incontrato i leader del partito, riuniti nel 1922 Committee. In sostanza May lascerebbe a un nuovo leader e a un nuovo governo la gestione successiva ottenendo in cambio l’approvazione dello storico accordo. Una proposta che sembra convincere una parte dei falchi del partito ma non tutti. Ostile all’accordo rimane il DUP (Democratic Unionist Party), il raggruppamento dei protestanti conservatori dell’Irlanda del Nord. Andare al voto e perdere sarebbe la disfatta della premier e dell’accordo e significherebbe una Brexit No Deal a partire dal 12 aprile. Di soluzioni diverse non ne rimangono molte, dopo che la Camera dei Comuni ha bocciato tutte e otto le proposte alternative; in ogni votazione i no sono stati superiori ai sì. Le ipotesi che hanno ottenuto più voti sono state quella a favore di un secondo referendum (bocciata con 268 voti a favore e 295 contrari) e quella del conservatore moderato Kenneth Clarke, che prevedeva l’unione doganale (bocciata con 264 voti favorevoli e 272 contrari). Dopo tanti no, «adesso abbiamo bisogno di un sì» ha commentato il portavoce della Commissione europea Margaritis Schinas. Il suo auspicio deve passare attraverso una porta stretta e condizionata da molti fattori.

 

Immagine: Il Palazzo di Westminster, sede del Parlamento, Londra, Regno Unito (2012). Crediti: Public Domain (&copy; <a href="http://yorktown48.openphoto.net/gallery/">Marc </a> for <a href="http://openphoto.net/gallery/image/view/25190">openphoto.net</a>), attraverso openphoto.net

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